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Essere prostituta di B. conviene, eccome

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Ma veramente Silvio Berlusconi è convinto quando dice che una ragazza che si dichiara “prostituta” si preclude la possibilità di lavorare, e quindi quelle che raccontano dei festini sono “pagate per mentire“? Proprio lui, che con le sue presunte amanti/escort/prostitute ci ha riempito i dibattiti pubblici, gli studi tv e le passerelle delle mostre del cinema, e che ha quindi costretto tutti noi a diventare massimi esperti di selezioni, tariffe e pratiche orgiastiche importate dalla Libia?

Andiamo con ordine, perché sono consapevole del fatto che il mercato del donname berlusconiano mi scaldi particolarmente e potrei risultare poco chiara. E’ da un po’ di anni a questa parte che personaggi del calibro di Noemi Letizia, Patrizia D’Addario e Ruby Rubacuori occupano lo spazio pubblico di questo paese. Ce n’è anche per i più acculturati, che possono addirittura approfondire il tema con il libro Noi, le ragazze di Silvio, oppure preferire la testimonianza diretta della D’Addario attraverso Gradisca Presidente. La notorietà di queste donne è direttamente proporzionale al dubbio che le avvolge: avrà fatto sesso con Silvio Berlusconi? Alcune di queste sono prostitute dichiarate, altre no.

Vi sembra che le donne sopracitate e tutte le altre coinvolte abbiano subito conseguenze negative dopo che l’Italia intera ha scoperto che erano delle prostitute oppure presunte amanti di Berlusconi? Nell’ordine: Noemi Letizia è oggi “un’aspirante imprenditrice, ha lanciato il suo profumo “Noemi L”, ha trovato i soldi per usufruire di abbondante chirurgia plastica, fa le serate in discoteca e sogna di entrare nel mondo dello spettacolo. La D’Addario ha scritto un libro, fatto serate in discoteca (addirittura all’estero) e finalmente ottenuto la licenza per il terreno che l’aveva spinta ad andare dal Presidente per parlargliene. Ruby è stata avvistata l’ultima volta scendere da una Ferrari con indosso abiti Yves Saint Laurent, per la promozione della sua immagine si fa dare una mano da Lele Mora e scommetto non avrà problemi per il suo permesso di soggiorno.

Con che coraggio allora Berlusconi può motivare la sua accusa che le ragazze che raccontano dei festini siano pagate, visto che a suo dire se una si dichiara prostituta “da un lato non potrà avere più la possibilità di un lavoro o di un marito normale, dall’altro non potrà fare nemmeno più la prostituta perché nessuno si fiderà più“? Ma si rende conto che è riuscito a imporre al dibattito pubblico di questo Paese figure note solo per le loro attività orizzontali? Che oggi dichiararsi prostituta e magari essere entrata in una di quelle sue ville recintate delle cui attività si occupa pure la diplomazia americana, dà diritto a rilasciare interviste e a usare il proprio momento di gloria come trampolino di lancio per realizzare il proprio sogno di visibilità senza sforzo né meriti, e magari così sistemarsi a vita?

Il presidente del Consiglio ha delle enormi responsabilità sulle proprie spalle: aver ribaltato la realtà, e portato i bassifondi ai vertici e i vertici sotto il tappeto. Sarà difficile rialzarsi, soprattutto per noi donne. E’ meglio cominciare a lavorare sin da ora, per non perdere altro tempo e non sprofondare ancora più in basso. Perché poi c’è il rischio di non rialzarsi più.

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