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La fuga dei call center in Albania

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Il sogno di un contratto a tempo indeterminato che si realizza, ma ora lo spettro del ritorno al precariato a 3 euro l’ora. E’ quello che stanno vivendo centinaia di dipendenti di Teleperformance, il colosso francese specializzato nei call center per aziende come: Vodafone, Alitalia, Eni, Enel, Sky e Mediaset. L’azienda, infatti, ha annunciato un piano di ristrutturazione che prevede oltre 700 esuberi solo tra Taranto e provincia, ma che si raddoppiano con quelli previsti per Roma. Molti servizi verranno delocalizzati in Albania. Teleperformance per legge si è dovuta adeguare alla direttiva del 2006 dell’ex ministro del Lavoro di centrosinistra, Cesare Damiano, e ha trasformato i rapporti di lavoro a tempo determinato in contratti stabili. Ora, però, la società dice di essere poco competitiva con quelle aziende che offrono costi stracciati e si ritorna così, grazie anche alle norme varate dal governo, ai contratti a progetto. Tutto a partire dal prossimo primo luglio. “Berlusconi – dichiara l’on. Damiano – vuole ‘delocalizzare’ i ministeri e non si rende conto che è il problema dei precari che per primo deve essere trattato”. Nel tarantino le aziende che si occupano di servizi al call center sono in alcune zone l’unica vera risorsa lavorativa per i giovani in una città, Taranto, che su 500mila abitanti conta circa 70mila disoccupati.
Servizio di David Perluigi, montaggio Paolo Dimalio

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