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Se sei brutta stai a casa: il credo di Terry de Nicolò

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Sono tutti sconvolti dall’intervista a Terry de Nicolò. L’avvenente signorina (non chiedetemi chi è, ho scoperto la sua esistenza grazie al sito di Repubblica) ha lasciato tutti sconcertati: tutti tranne me. Anzi aspettavo con ansia le dichiarazioni di Terry per vincere finalmente una diatriba storica tra me e alcune mie amiche.

Non perdo tempo a riferire il profondo universo concettuale della signora de Nicolò, anche perché è molto più istruttivo e divertente ascoltarla e vederla dal vivo. Terry è un genio.

Ma torniamo alle mie amiche. Le mie compagne, con giri di parole più o meno subdoli (noi donne siamo diverse dagli uomini, noi siamo più: accoglienti, creative, generose, empatiche…), sostengono di fatto la superiorità del nostro sesso su quello maschile. Io, femminista convinta e non dell’ultima ora, litigo fino allo stremo delle mie forze per sostenere la mia alta teoria filosofica: “Possiamo essere str… quanto gli uomini”. O per dirla più finemente: esistono uomini empatici, creativi, intuitivi, generosi e ne esistono di mostruosi, così come, viceversa, ci sono donne meravigliose e ne esistono di talmente orrende da farci vergognare di appartenere allo stesso sesso.

Terry de Nicolò finalmente avvalora la mia tesi con un florilegio di concetti tanto orripilanti da far impallidire un gentleman come Borghezio. “Se sei racchia e fai schifo devi stare a casa” tanto per citare la migliore, ma anche “Quando sei onesto non fai un grande business… è la legge del mercato, devi passare sopra i cadaveri, ed è giusto così. Dulcis in fundo: “Se vai in strada e chiedi ad una donna se vuoi andare da Silvio, ci va di corsa…” E questo è vero, ci andrei di corsa anch’io: per fare cosa lo dico solo davanti al mio avvocato.

Care amiche, il Guru del pensiero post moderno ha parlato, dimostrando che anche le donne, quando ci si mettono a dire cazzate, non sono seconde a nessuno. Anche questa purtroppo è la parità fra i sessi: uno a zero per me.

Anche se qualcosa mi dice che i commenti delle lettrici del Fatto faranno segnare qualche punto in più alle mie amiche…





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