Roma, 3 apr. (Adnkronos) - Mercoledì prossimo, in un'aula del tribunale di Roma, comparirà come imputato Gianluca Causo, il padre di Michelle, la 17enne uccisa a coltellate il 28 giugno 2023 e gettata in un carrello della spesa accanto ai secchioni della spazzatura, nel quartiere Primavalle dove viveva con la famiglia. A quanto apprende l'Adnkronos, a denunciarlo per atti persecutori è stata la madre del ragazzo in carcere per l'omicidio. Il motivo? Alcune telefonate, fatte dall'uomo a quattro mesi dalla morte della figlia, l'11 ottobre e il 25 ottobre 2023. Uno sfogo aspro, dopo aver visto le foto della 17enne in un lago di sangue e avvolta in una coperta prima di essere abbandonata tra i rifiuti, che però la donna, 55enne originaria dello Sri Lanka, non ha tollerato, decidendo anzi di denunciare il genitore, preoccupata per le sorti sue e del figlio, in carcere a oltre 500 chilometri di distanza.
In particolare, la querela si regge su diverse chiamate che Gianluca Causo avrebbe effettuato sul cellulare della madre dell'allora minorenne recluso per aver ucciso la figlia. In queste telefonate, secondo le accuse, la 55enne sarebbe stata appellata come "la madre dell'assassino", in qualche modo responsabile della morte di Michelle perché poco attenta all'educazione e alla crescita del ragazzo che, in un pomeriggio di fine giugno, ha ucciso Michelle Causo proprio nella casa dove viveva con la donna dove l'aveva attirata con una scusa e da dove l'avrebbe trascinata in strada come spazzatura, abbandonata su un carrello della spesa tra i secchioni dell'immondizia due giorni dopo il suo diciassettesimo compleanno. (di Silvia Mancinelli)