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Corruzione, “episodi sconcertanti”: la denuncia della Corte dei conti lombarda

A pochi giorni dal voto, la relazione d'inaugurazione dell'anno giudiziario "inchioda" il sistema della mazzetta che domina la regione. "La piaga è più grave di vent'anni fa", dice il pg Caruso. Nel 2012 le amministrazioni locali hanno recuperato 2,5 milioni, negli ultimi cinque anni il dato sale a 17,2 milioni
Corte dei Conti - inaugurazione anno giudiziario 2013
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”Nel corso del 2012 l’azione della Procura ha riscontrato una serie sconcertante di fenomeni corruttivi e concussivi nella pubblica amministrazione”. E’ quanto si legge in uno dei passaggi della relazione del procuratore regionale della corte dei conti della Lombardia Antonio Caruso, scritta in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.

Nel 2012 le amministrazioni lombarde che hanno subito un danno hanno recuperato 2,5 milioni di euro. Guardando ai recuperi nel periodo 2008-2012, “a seguito delle decisioni di condanna definitiva, risultano recuperati dalle pubbliche amministrazioni della Lombardia 17,2 milioni di euro“.

”Va, ancora una volta e con forza,evidenziato – si legge – come l’attenzione particolare per le patologie dell’azione amministrativa, soprattutto nei casi di fatti di corruzione e concussione, è quanto mai oggi necessaria. Il fenomeno della corruzione è tuttora vivo nella realtà delle amministrazioni pubbliche italiane e presenta preoccupanti elementi di crescita”.

Secondo il procurato0re della Corte dei conti, “la piaga della corruzione, ben più grave rispetto a 20 anni fa, si è ormai annidata nel profondo del tessuto sociale e costituisce un’intollerabile distorsione del sistema e e costituisce una intollerabile distorsione del sistema, contribuendo alla disaffezione del cittadino nei confronti delle istituzioni”. Il sistema della mazzetta, “alterando le regole sociali, finisce per scoraggiare gli investimenti economici ponendo dei costi elevatissimi a carico della comunita’”. 

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