“Nello stesso giorno in cui Berlusconi rischia di essere condannato per prostituzione minorile, un ddl presentato da Pd e Sel va in Aula a Montecitorio. Un testo che delega al governo la decisione su quali reati una pena detentiva va scontata ai domiciliari. Indovinate, tra i tanti, per quale reato, secondo il decreto Cancellieri svelato dal Movimento sul Fatto Quotidiano, non si apriranno le porte del carcere? Prostituzione minorile, esatto”.

E’ quanto si legge in un post pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle a Montecitorio, dove gli eletti invitano a tenere gli “occhi aperti alla Camera. Questa settimana – si legge nel post rilanciato sui social network da diversi parlamentari pentastellati – la sorte del dominus del governo viene decisa nelle aule dei tribunali. Sesso e soldi, il binomio inscindibile almeno per Silvio Berlusconi. Due giudici diranno se ha pagato per fare sesso e se dovrà risarcire il suo eterno ‘nemico’ De Benedetti per avergli strappato con metodi illegali la Mondadori. I due maggiorenti del governo di larghe intese combattono per i propri interessi e vanno d’amore e d’accordo per occupare le ultime spoglie di un Paese alla deriva”. Nei giorni scorsi il M5S ha presentato quattro proposte di legge per arginare eventuali derive su prescrizione, corruzione, riciclaggio, auto riciclaggio, falso in bilancio, reati societari e tributari. 

“Enrico Letta – prosegue il post – promette un nuovo piano per il lavoro, dà la colpa dell’aumento – imminente – dell’Iva ai governi precedenti e proverà a chiudere i conti dell’affaire Idem, il ministro che non paga l’Imu mentre tutti la pagano, compresi i terremotati abruzzesi ed emiliani per i quali il Movimento ha chiesto che fossero esentati. Il paragone con il M5S – si legge nel post – è impietoso”. “Mentre loro si occupano di salvaguardare le proprie rendite di posizione, tassare i consumi e le Pmi – incalzano i pentastellati – oggi alla Camera i deputati a cinque stelle metteranno le mani nelle tasche dei militari e dell’industria bellica, quella che vuole acquistare per miliardi di euro quei ‘giocattolini’ difettosi che vanno sotto il nome di F35. E staneranno quei deputati del Pd che a parole si dicono contrari, firmano mozioni (del M5S) e poi si nascondono, blaterano di democrazia, costituzione e di pace. Vedremo se alla prova dei fatti obbediranno alle logiche di partito o a quelle del buon senso. Se ricorderanno che nel loro programma, portato di fronte agli elettori, c’è scritto un chiaro no agli F35”.

 

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