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Elezioni in Germania: assalto al comizio, aggredito il leader degli euroscettici

Un gruppo di ultrasinistra ha attaccato il palco durante l'intervento di Bernd Lucke con pugnali e bombolette gas. Il politico è finito a terra a causa degli spintoni e un simpatizzante è stato accoltellato. I "no euro": "Intollerabile interferenza"
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Comizio dei no euro tedeschi finisce a coltellate e lancio di gas urticanti. È accaduto a Brema dove sabato 24 agosto si stava svolgendo uno degli appuntamenti elettorali del partito anti moneta unica Alternativa della Germania. Il suo leader, l’ex numero uno di Confindustria tedesca Bernd Lucke, aveva appena iniziato il suo intervento quando un commando di ultrasinistra ha attaccato il palco con pugnali e bombolette di gas. Lucke è finito a terra spintonato, un simpatizzante di AfD è stato accoltellato tra il panico generale. Mentre quindici in tutto sono i feriti accecati dal gas, e colpiti da disturbi respiratori. Sette uomini con il volto coperto probabilmente riconducibili ad un movimento autonomo di iper-rivoluzionari, fa sapere il partito, hanno preso d’assalto il palco prima di fuggire dopo l’intervento della polizia, che ne ha arrestati tre. Dopo una lunga pausa il comizio è ripreso sotto la massiccia protezione della polizia. Indignato Bernd Lucke: “Un’intollerabile interferenza come quelle nella Repubblica di Weimar, quando si disturbavano manifestazioni pacifiche”.

Alternativa per la Germania è nei fatti l’unica reale novità di queste noiose elezioni teutoniche, dal momento che la Cdu di Angela Merkel è data al 40%, mentre i socialisti della Spd sono fermi al 25% e non dovrebbero rappresentare un vero ostacolo per la cancelliera uscente. Accreditato dal 2% al 6% il movimento ideato da Lucke, nel suo board annovera economisti, industriali e docenti universitari e in cima al suo programma ha l’uscita dall’euro. Hanno dato appuntamento alla stampa a Berlino per spiegare analiticamente come sia stato folle l’intero piano di salvataggio della Grecia e dell’euro. Contestano la politica dei “maxi prestiti” avallata dal duo Merkel-Schaeuble che ha “curato” la voragine finanziaria ellenica con altri prestiti che non risolvono a monte il problema. Nei giorni scorsi a Stoccarda hanno promosso un simposio economico con i “parigrado” anti euro della Grecia, il movimento dei pentastellati di “DRACMH” guidati dall’economista Theodoros Katsanevas che si ispira ai grillini italiani.

Lucke ha anche presentato una petizione al Bundestag per fermare i pagamenti alla Grecia e per la divulgazione delle alternative al salvataggio del Paese sic et simpliciter con altri denari. La soluzione? L’uscita della Grecia e dei cosiddetti paesi “Pigs” (Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna) dalla moneta unica.

twitter@FDepalo

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