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Cassa Depositi e Prestiti, nuova infornata di politici dopo Fassino

Nominata la Commissione di Vigilanza della società che gestisce i risparmi postali degli italiani. Tra i membri effettivi il numero uno dell'organizzazione del Pd, Davide Zoggia
Enrico Letta e Franco Bassanini
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Ancora nuovi pesi politici per la Cassa Depositi e Prestiti. Dopo l’ingresso in scena nel cda del sindaco di Torino, l’ex segretario del Pd Piero Fassino, dell’assessore leghista all’economia, credito e semplificazione della Regione Lombardia, Massimo Garavaglia, e del presidente piddino della provincia di Torino, Antonio Satta, arriva una nuova infornata di politici con la nomina della Commissione di Vigilanza della società che gestisce i risparmi postali degli italiani (10 miliardi di raccolta netta nel 2012).

Per il Pd fra i membri effettivi, la Camera ha eletto due fassiniani doc. Il primo è Davide Zoggia, ragioniere commercialista veneto della segreteria nazionale attualmente in forze alla Commissione Affari istituzionali e soprattutto capo dell’organizzazione dei democratici. Un uomo di prima linea che di recente si è occupato delle “stringenti e rigorosissime verifiche da parte della Commissione nazionale” sul caso della moltiplicazioni dei tesseramenti ai Congressi provinciali del Pd. Un caso che Zoggia ha classificato come un fenomeno legato a qualche “ras di provincia”. E che proprio in provincia qualcuno ha definito come “un’Opa sul partito”.

Il secondo deputato in quota Pd­ che è stato eletto dalla Camera per la Sorveglianza della Cdp è Angelo Rughetti, nato a Rieti, ma eletto nella circoscrizione Campania2, laureato in Giurisprudenza e di professione, come si legge nel profilo online della Camera dei Deputati, direttore generale. Soprattutto in società dell’Anci dal momento che è dal 1991 in forze all’Associazione nazionale comuni di cui Fassino è presidente.

Completano la lista dei quattro membri effettivi della Commissione, il deputato palermitano in quota Nuovo Centro Destra, Misuraca Dore, revisore dei conti, vicino ad Angelino Alfano, noto alle recenti cronache politiche per aver aver passato in rassegna le fila degli scissionisti, e Ferdinando Aiello (Sel). Anche lui nome noto per lo scandalo del Concorsone per l’assunzione di parenti e amici in Calabria. Uomo cresciuto nella politica locale per essere assunto dalla stessa Regione. Oltre ai quattro componenti fissi, ci sono poi i supplenti Raffaella Mariani (Pd), Giuseppe Galati (Pdl­FI), Filippo Busin (Lega) e Irene Tinagli (Sc).

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