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Auto in Germania, la produzione ‘premium’ diventa made in China. E la Merkel che fa?

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di Carblogger.it

In futuro dimentichiamoci del Made in Germany. Almeno è quello che raccontano gli analisti di Ihs, di solito capaci di intercettare i trend del mercato automobilistico. Come riporta il quotidiano francese Les Echos già a fine 2014, Audi avrà prodotto più auto fuori della Germania che in “casa”: per la precisione “solo” il 47% delle Audi è uscito da uno stabilimento tedesco, il resto arriva da impianti fuori Germania. I volumi erano molto più bassi ma dieci anni fa l’88% delle Audi era realizzato in Germania.

Audi Prologue Concept
Audi Prologue Concept

Oggi Audi, domani anche Bmw e Mercedes: secondo Ihs, entro il 2020 anche gli altri due marchi premium tedeschi produrranno la maggior parte delle loro vetture fuori della Germania. Per Ferdinand Dudenhöffer, direttore dell’istituto Car di Duisbourg (Center Automotive Research) la giustificazione si trova negli alti costi di produzione e mano d’opera in Germania. Costi che ormai sono incompatibili con lo spostamento verso il basso della gamma: se per una ammiraglia o un grande suv ha ancora senso la produzione in Germania, per i modelli con profitti più bassi, la ricerca della massima redditività spinge l’industria tedesca a cercare altre strade. Nel caso di Audi, ad esempio, in Ungheria a Győr (A3) o Martorell in Spagna (Q3).

C’è poi la Cina. Il mercato premium, come ci aveva anticipato in questo post Luca De Meo, membro del Board e capo del marketing e vendite Audi, “oggi vale il 9% del totale, nei prossimi anni salirà al 12 – 13%”. Inevitabile, anche per la fiscalità che grava sulle auto importate, spostare sempre più la produzione verso la Cina. Tutte le case premium tedesche oggi hanno più stabilimenti produttivi in Cina. Resta, almeno per ora, esclusa Porsche. Un futuro di premium “made in China”: chissà cosa ne pensa la Cancelliera Merkel…

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