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Fecondazione eterologa, Roccella: “Esposto per rimborso alla donatrice”

“La gioia che sempre dà un bambino appena nato ha un risvolto oscuro, cioè l’introduzione nel nostro paese di una nuova forma di sfruttamento del corpo delle donne, attraverso la compravendita di ovociti” dice la vicepresidente della commissione Affari Sociali. Intanto altri tre bambini nasceranno a breve a Roma e Firenze
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Ancora non si è spenta l’eco della notizia della nascita di due gemelli grazie alla fecondazione eterologa che già si scatenata la polemica. “I dubbi sono molti, anche sul piano del rispetto della legge, che impone la assoluta gratuità della donazione dei gameti. Su questo, e su altri aspetti assai controversi della vicenda, presenteremo un esposto alle autorità competenti e un’interpellanza parlamentare” annuncia la vicepresidente della commissione Affari Sociali, Eugenia Roccella, che in passato aveva difeso la legge 40 e aveva protestato dopo la sentenza della Consulta perché secondo il suo parere si rischiava “di introdurre la compravendita di gameti e l’utero in affitto”. La donatrice, una studentessa, ha ricevuto un “rimborso spese”.

“La gioia che sempre dà un bambino appena nato – afferma Roccella in una nota – ha un risvolto oscuro, cioè l’introduzione nel nostro paese di una nuova forma di sfruttamento del corpo delle donne, attraverso la compravendita di ovociti”. In merito ai gemellini nati a Roma da eterologa, rileva Roccella, “si parla di una ragazza di appena ventidue anni che si è sottoposta all’impegnativo percorso di stimolazione ormonale e all’operazione di prelievo degli ovociti, in cambio di un rimborso spese di alcune centinaia di euro, calcolato sulla base dei giorni di lavoro perduti”. Quale lavoro, rileva, “visto che si tratta di una giovanissima studentessa? Oppure come temiamo, e come apprendiamo dalla stampa, è stata garantita una cifra ‘proporzionata all’impegno fisico’?”.

Nella donazione di midollo osseo, spiega quindi Roccella, “forse la più impegnativa sul piano fisico, il rimborso è chiesto dal datore di lavoro e mai direttamente dal donatore, proprio per evitare forme mascherate di pagamento. Qui sembra che il “rimborso” sia stato valutato, non sulla base dei giorni di lavoro persi, ma sul “lavoro” di fornitrice di ovuli”. Dunque, denuncia la parlamentare, “dubbi sono molti, anche sul piano del rispetto della legge, che impone la assoluta gratuità della donazione dei gameti”.

Intanto altri tre bambini concepiti grazie alla fecondazione eterologa nasceranno a breve a Roma e Firenze. A metà aprile, ha annunciato il direttore della clinica Alma Res Fertility Pasquale Bilotta – dove sono nati i due gemelli – è “prevista la nascita di altri due bambini. Anche in questo caso la tecnica è stata resa possibili grazie a donatrici volontarie che hanno donato i propri ovociti”. E la cicogna dell’eterologa arriverà presto anche a Firenze: all’Ospedale Careggi, afferma la responsabile per la procreazione medicalmente assistita presso la struttura, Elisabetta Coccia, “una nascita da fecondazione eterologa è prevista per la metà di luglio”.

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