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Quarto, consigliere Giovanni De Robbio si dimette dopo espulsione da M5s

Secondo la Direzione distrettuale antimafia di Napoli avrebbe utilizzato la fotografia di un presunto abuso edilizio della prima cittadina della città per minacciare il sindaco del suo stesso partito
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Era già stato espulso dal Movimento il 14 dicembre scorso. Oggi il consigliere comunale di Quarto (Napoli) del M5S Giovanni De Robbio, indagato per tentata estorsione aggravata ai danni del sindaco del suo partito, Rosa Capuozzo, e di voto di scambio, si è dimesso dal Consiglio comunale.

La decisione sarà ufficializzata nella prossima civica assemblea in cui sarà votata anche la surroga con il primo dei non eletti di M5S, Marco Pavia. De Robbio, il più votato tra i candidati al Consiglio comunale di Quarto alle ultime elezioni amministrative, dopo le polemiche seguite all’inchiesta della Dda di Napoli, aveva perso la casacca di grillino.

Secondo la Direzione distrettuale antimafia di Napoli De Robbio avrebbe utilizzato la fotografia di un presunto abuso edilizio della prima cittadina della città per minacciare il sindaco del suo stesso partito. Secondo gli inquirenti l’ormai ex consigliere, che aveva quella “aerofotogrammetria” (forse la stessa infilata nei dossier anonimi arrivati ai giornalisti) e l’avrebbe utilizzata per tentare di convincere il sindaco ad affidare, tra l’altro, il campo sportivo di Quarto ad Alfonso Cesarano, un “grande elettore” del consigliere. Cesarano, gestore di fatto di un’impresa di pompe funebri, sarebbe esponente di una famiglia legata al clan Polverino. De Robbio avrebbe promesso a Cesarano anche un intervento per nominare un assessore con delega al Cimitero e all’Urbanistica in grado di favorirlo nei suoi affari.

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