Roland Garros 2016, Djokovic sconfigge Murray in 4 set e vince l’unico slam che gli mancava in carriera – Foto e Video

Adesso li ha alzati tutti, entrando nel gotha del tennis mondiale. E andrà a Wimbledon con in tasca il sogno del Grande Slam. Nole Djokovic come Rod Laver e Don Budge, gli unici fino a ora ad aver vinto almeno una volta tutti i tornei maggiori. Ora accanto ai loro nomi c’è anche quello del campione serbo, che in finale ha battuto Andy Murray 3-6 6-1 6-2 6-4 mettendo in tasca per la prima volta in carriera il Roland Garros.
Al dodicesimo tentativo, Nole alza quindi anche la Coppa dei Moschettieri e si presenterà sulla prestigiosa erba londinese con la possibilità di completare il Grande Slam. L’ultimo ad arrivare a Wimbeldon nelle stesse condizioni è stato Jim Courier, nel lontano 1992. Gli unici a centrare anche quella vittoria e poi a vincere anche negli Stati Uniti furono invece Rod Laver, l’ultimo nel 1969 dopo avercela fatta anche nel 1962, e Don Budge ben 78 anni fa.
Ma al rientro in campo c’è un altro Djokovic, quello vero. Il re del tennis mondiale è un martello: doppio break e 3-0 in totale controllo. Poi dopo aver sprecato tre palle buone per strappare ancora il servizio, sale 4-1 e poi ruba ancora il turno di battuta lasciando solo un game all’avversario. Il vento è cambiato e non basta l’1-0 nel terzo in favore di Murray per arginare lo strapotere di Nole. Lo scozzese è impreciso e paga un Roland Garros partito in salita e che lo ha quindi costretto a giocare ben 5 ore in più dell’avversario per arrivare in finale. Nole vince cinque game di fila, l’ultimo annullando due break point. Poi Murray ha un sussulto con il terzo vincente nel set che lo porta sul 5-2 ma viene subito punito nell’ottavo game.
Non sembra davvero esserci partita. E sarà così, se non fosse per la reazione dello scozzese e un po’ di braccio tremante che si impadronisce di Djokovic a un passo dalla storia. Il serbo sale subito 3-1, poi spreca una palla break e Murray tiene il servizio. Nulla di preoccupante visto che subito dopo fa suoi otto punti di fila lasciando lo scozzese a zero per due game consecutivi portandosi 5-2 e servizio dalla sua per lucchettare la finale. Invece accade quel che non ti aspetti: Andy fa il break, poi protegge il suo turno di battuta e si riporta sotto. Nole torna a servire per il trofeo e va 40-0. Sembrava fatta, ma il primo Championship point si risolve in un doppio fallo e il secondo è un lungolinea semplice-semplice che si spegne in corridoio. Alla terza chance, Murray manda in rete dopo un lungo scambio. È finita. Djokovic disegna un cuore rosso sul terreno del Chartier e alza il dodicesimo slam in carriera. Il primo a Parigi. Il più atteso e agognato. Il sogno del Grande Slam può continuare.