Il nuovo Testo unico sul pubblico impiego, accompagnato dalla revisione del sistema di valutazione, dal piano straordinario di assunzioni per i precari storici e da una norma che salva i salari accessori dei dipendenti pubblici dalla spending review. Polo unico delle visite fiscali gestito dall’Inps. La revisione dei ruoli delle forze di polizia e la riorganizzazione dei corpo dei vigili del fuoco. Infine un provvedimento che sancisce la nascita del documento unico per l’auto che sostituirà certificato di proprietà e libretto di circolazione. Il consiglio dei ministri ha dato il via libera preliminare (ora serve il parere delle commissioni parlamentari) a cinque decreti attuativi della riforma della pubblica amministrazione targata Marianna Madia, che così arriva al traguardo dopo numerosi e gravi intoppi. A partire dalla bocciatura di quattro provvedimenti attuativi da parte della Consulta perché il governo li aveva varati con il solo “parere” delle Regioni invece della necessaria “intesa“. Ancora fantasma, intanto, i decreti correttivi sulle partecipate e i furbetti del cartellino approvati la settimana scorsa proprio per mettere una pezza a quel buco.
Sui dipendenti pubblici “sono pronta a fare una direttiva all’Aran e, di fatto, ricominciare un percorso formale per riaprire la stagione contrattuale ferma da diversi anni”, ha detto la ministra Madia al termine del Consiglio dei ministri. Il nuovo testo unico rappresenta infatti solo il primo passo per tradurre in pratica l’accordo quadro sullo sblocco dei rinnovi contrattuali firmato lo scorso 30 novembre (che prevede aumenti medi di 85 euro mensili) e porre davvero fine a sette anni di congelamento degli stipendi. A condurre la trattativa vera e propria, per il governo, sarà appunto l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran), previa direttiva ministeriale. Al rinnovo, ha detto Madia, “andrà la parte prevalente” del fondo stanziato per la pubblica amministrazione in legge di Bilancio. E un “altro stanziamento” sarà fatto nella prossima.
Piano straordinario di assunzioni dei precari storici – Per sanare il problema del precariato nella pubblica amministrazione, il governo avvierà un piano straordinario di assunzioni attraverso concorsi interni per chi ha maturato almeno tre anni di lavoro anche non continuativo. In questo modo dovrebbero essere stabilizzati circa 50mila precari e dovrebbero scomparire i co.co.co. “In questi anni non si sono fatti concorsi per esigenze legittime dovute alla fase economica ma questo ha determinato che molto spesso nelle Pa si sono trovate persone che, su funzioni ordinarie, hanno avuto contratti reiterati di anno in anno e alla fine sono finite per trovarsi in situazioni di precariato strutturale”, ha spiegato Madia. Ora “ristabiliamo dei principi di mancata giustizia che ci sono stati nel passato e proviamo a dare delle prospettive di giustizia per chi oggi vuole lavorare nella Pa”. In questo decreto, ha proseguito, “c’è una soluzione generale che consente alle amministrazioni di assumere chi ha già fatto concorsi o di programmare concorsi con delle riserve per assumere persone non su esigenze straordinarie ma su esigenze ordinarie, su fabbisogni necessari per buona funzionalità delle amministrazioni”.
Superamento delle “gabbie” di Brunetta per l’assegnazione dei premi – E’ previsto il superamento della legge Brunetta (150 del 2009) sulle cosiddette “gabbie“, le classificazioni per l’assegnazione dei premi di produttività. Viene affidata alla contrattazione collettiva l’individuazione dei criteri e delle risorse. Tuttavia ogni amministrazione pubblica può attribuire un bonus annuale al quale concorre il personale, dirigenziale e non, cui è attribuita una valutazione di eccellenza. Per i dirigenti, il criterio di attribuzione dei premi è applicato con riferimento alla retribuzione di risultato. Il grado di soddisfazione dei cittadini e degli utenti degli uffici pubblici, in relazione alle attività e ai servizi erogati viene preso in considerazione dalle amministrazioni che ne tengono conto ai fini della valutazione della performance organizzativa dell’amministrazione. Non solo: se l’amministrazione è in rosso, i piani di rientro non potranno attingere senza limiti al plafond destinato al salario accessorio: si potrà prelevare massimo il 25% ogni anno, per tutti gli esercizi che servono.
Possibili trasferimenti entro i 50 chilometri – I dipendenti possono essere trasferiti all’interno della stessa amministrazione o, previo accordo tra le amministrazioni interessate, in altra amministrazione, in sedi collocate nel territorio dello stesso Comune o a distanza non superiore a cinquanta chilometri dalla sede cui sono adibiti. In ogni caso servirà una consultazione con le confederazioni sindacali rappresentative e l’intesa, ove necessario, in sede di Conferenza unificata.
Visite fiscali all’Inps – E’ previsto un polo unico per le visite fiscali in capo all’Inps che effettua già gli accertamenti medico-legali delle assenze per malattia del settore privato con 1.200 medici. Per armonizzare la disciplina dei settori pubblico e privato verranno stabilite le fasce orarie di reperibilità entro le quali dovranno essere effettuati i controlli. Restano incognite sulle risorse finanziarie e umane che dovranno essere incrementate, come sottolineato dai vertici dell’istituto.
Nel pacchetto anche il documento unico per l’auto. Da giugno 2018 – Il cdm ha approvato un decreto sul documento unico di circolazione “che ha una importanza strategica per il cittadino”, ha detto la Madia. “Perché oltre al libretto di circolazione bisogna avere il certificato di proprietà? Ecco, ci sarà un solo documento e quindi dal giugno 2018” arriverà “una semplificazione che percepiranno i cittadini nella loro vita quotidiana”. Prevista una tariffa unica di 35 euro per l’immatricolazione, al netto dei bolli, con risparmi che stando alla relazione tecnica vanno dai 34,20 euro per le immatricolazioni ai 18,20 per i passaggi di proprietà, che rappresentano la maggior parte delle transazioni.
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Riforma Madia, via libera al nuovo Statuto del pubblico impiego. Documento unico per l’auto da giugno 2018
Il consiglio dei ministri ha esaminato in via preliminare gli ultimi cinque decreti attuativi. Ancora fantasma, intanto, quelli correttivi approvati la settimana scorsa per rimediare alla bocciatura arrivata l'anno scorso dalla Consulta. La titolare del dicastero della pubblica amministrazione: "Pronta a ricominciare un percorso formale per riaprire la stagione contrattuale" per gli statali. Piano di assunzioni per 50mila precari storici
Il nuovo Testo unico sul pubblico impiego, accompagnato dalla revisione del sistema di valutazione, dal piano straordinario di assunzioni per i precari storici e da una norma che salva i salari accessori dei dipendenti pubblici dalla spending review. Polo unico delle visite fiscali gestito dall’Inps. La revisione dei ruoli delle forze di polizia e la riorganizzazione dei corpo dei vigili del fuoco. Infine un provvedimento che sancisce la nascita del documento unico per l’auto che sostituirà certificato di proprietà e libretto di circolazione. Il consiglio dei ministri ha dato il via libera preliminare (ora serve il parere delle commissioni parlamentari) a cinque decreti attuativi della riforma della pubblica amministrazione targata Marianna Madia, che così arriva al traguardo dopo numerosi e gravi intoppi. A partire dalla bocciatura di quattro provvedimenti attuativi da parte della Consulta perché il governo li aveva varati con il solo “parere” delle Regioni invece della necessaria “intesa“. Ancora fantasma, intanto, i decreti correttivi sulle partecipate e i furbetti del cartellino approvati la settimana scorsa proprio per mettere una pezza a quel buco.
Sui dipendenti pubblici “sono pronta a fare una direttiva all’Aran e, di fatto, ricominciare un percorso formale per riaprire la stagione contrattuale ferma da diversi anni”, ha detto la ministra Madia al termine del Consiglio dei ministri. Il nuovo testo unico rappresenta infatti solo il primo passo per tradurre in pratica l’accordo quadro sullo sblocco dei rinnovi contrattuali firmato lo scorso 30 novembre (che prevede aumenti medi di 85 euro mensili) e porre davvero fine a sette anni di congelamento degli stipendi. A condurre la trattativa vera e propria, per il governo, sarà appunto l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran), previa direttiva ministeriale. Al rinnovo, ha detto Madia, “andrà la parte prevalente” del fondo stanziato per la pubblica amministrazione in legge di Bilancio. E un “altro stanziamento” sarà fatto nella prossima.
Piano straordinario di assunzioni dei precari storici – Per sanare il problema del precariato nella pubblica amministrazione, il governo avvierà un piano straordinario di assunzioni attraverso concorsi interni per chi ha maturato almeno tre anni di lavoro anche non continuativo. In questo modo dovrebbero essere stabilizzati circa 50mila precari e dovrebbero scomparire i co.co.co. “In questi anni non si sono fatti concorsi per esigenze legittime dovute alla fase economica ma questo ha determinato che molto spesso nelle Pa si sono trovate persone che, su funzioni ordinarie, hanno avuto contratti reiterati di anno in anno e alla fine sono finite per trovarsi in situazioni di precariato strutturale”, ha spiegato Madia. Ora “ristabiliamo dei principi di mancata giustizia che ci sono stati nel passato e proviamo a dare delle prospettive di giustizia per chi oggi vuole lavorare nella Pa”. In questo decreto, ha proseguito, “c’è una soluzione generale che consente alle amministrazioni di assumere chi ha già fatto concorsi o di programmare concorsi con delle riserve per assumere persone non su esigenze straordinarie ma su esigenze ordinarie, su fabbisogni necessari per buona funzionalità delle amministrazioni”.
Superamento delle “gabbie” di Brunetta per l’assegnazione dei premi – E’ previsto il superamento della legge Brunetta (150 del 2009) sulle cosiddette “gabbie“, le classificazioni per l’assegnazione dei premi di produttività. Viene affidata alla contrattazione collettiva l’individuazione dei criteri e delle risorse. Tuttavia ogni amministrazione pubblica può attribuire un bonus annuale al quale concorre il personale, dirigenziale e non, cui è attribuita una valutazione di eccellenza. Per i dirigenti, il criterio di attribuzione dei premi è applicato con riferimento alla retribuzione di risultato. Il grado di soddisfazione dei cittadini e degli utenti degli uffici pubblici, in relazione alle attività e ai servizi erogati viene preso in considerazione dalle amministrazioni che ne tengono conto ai fini della valutazione della performance organizzativa dell’amministrazione. Non solo: se l’amministrazione è in rosso, i piani di rientro non potranno attingere senza limiti al plafond destinato al salario accessorio: si potrà prelevare massimo il 25% ogni anno, per tutti gli esercizi che servono.
Possibili trasferimenti entro i 50 chilometri – I dipendenti possono essere trasferiti all’interno della stessa amministrazione o, previo accordo tra le amministrazioni interessate, in altra amministrazione, in sedi collocate nel territorio dello stesso Comune o a distanza non superiore a cinquanta chilometri dalla sede cui sono adibiti. In ogni caso servirà una consultazione con le confederazioni sindacali rappresentative e l’intesa, ove necessario, in sede di Conferenza unificata.
Visite fiscali all’Inps – E’ previsto un polo unico per le visite fiscali in capo all’Inps che effettua già gli accertamenti medico-legali delle assenze per malattia del settore privato con 1.200 medici. Per armonizzare la disciplina dei settori pubblico e privato verranno stabilite le fasce orarie di reperibilità entro le quali dovranno essere effettuati i controlli. Restano incognite sulle risorse finanziarie e umane che dovranno essere incrementate, come sottolineato dai vertici dell’istituto.
Nel pacchetto anche il documento unico per l’auto. Da giugno 2018 – Il cdm ha approvato un decreto sul documento unico di circolazione “che ha una importanza strategica per il cittadino”, ha detto la Madia. “Perché oltre al libretto di circolazione bisogna avere il certificato di proprietà? Ecco, ci sarà un solo documento e quindi dal giugno 2018” arriverà “una semplificazione che percepiranno i cittadini nella loro vita quotidiana”. Prevista una tariffa unica di 35 euro per l’immatricolazione, al netto dei bolli, con risparmi che stando alla relazione tecnica vanno dai 34,20 euro per le immatricolazioni ai 18,20 per i passaggi di proprietà, che rappresentano la maggior parte delle transazioni.
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Mosca, 23 feb. (Adnkronos/Afp) - "Il dialogo tra due presidenti davvero straordinari è promettente. È importante che nulla ostacoli l'attuazione della loro volontà politica". Lo ha dichiarato il portavoce della presidenza russa Dmitri Peskov in un'intervista alla televisione, parlando della fermezza degli Stati Uniti nei confronti di Kiev e sulle dichiarazioni ostili di Trump nei confronti del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Roma, 23 feb. - (Adnkronos) - Resterà per sempre il cantante di "Bandiera gialla", canzone simbolo della musica leggera degli anni '60: Gianni Pettenati è morto nella sua casa di Albenga (Savona) all'età di 79 anni. L'annuncio della scomparsa, avvenuta nella notte, è stato dato con un post sui social dalla figlia Maria Laura: "Nella propria casa, come voleva lui, con i suoi affetti vicino, con l'amore dei suoi figli Maria Laura, Samuela e Gianlorenzo e l'adorato gatto Cipria, dopo una lunga ed estenuante malattia, ci ha lasciato papà. Non abbiamo mai smesso di amarti. Ti abbracciamo forte. Le esequie si terranno in forma strettamente riservata".
Nato a Piacenza il 29 ottobre 1945, Gianni Pettenati debutta nel 1965, vincendo il Festival di Bellaria ed entra a far parte del gruppo degli Juniors e nel 1966, accompagnato dallo stesso gruppo, incide il suo primo 45 giri, una cover di "Like a Rolling Stone" di Bob Dylan intitolata "Come una pietra che rotola", seguita da quello che rimane il suo maggiore successo "Bandiera gialla", versione italiana di "The pied piper" incisa lo stesso anno da Patty Pravo (in lingua originale, come lato B del singolo "Ragazzo Triste" per la promozione del locale Piper Club di Roma, diventando il brano simbolo della famosa discoteca), diventata un evergreen, immancabile quando si gioca al karaoke o nelle serate revival nelle discoteche e nelle feste. Il 45 giri successivo, nuovamente con gli Juniors, è "Il superuomo" (cover di "Sunshine superman" di Donovan), mentre sul lato B del disco compare "Puoi farmi piangere" (cover di "I put a spell on you" di Screamin' Jay Hawkins, incisa con l'arrangiamento della versione di Alan Price), con il testo italiano di Mogol. Sempre nel 1967 Pettenati partecipa al Festival di Sanremo con "La rivoluzione", a Un disco per l'estate con "Io credo in te", al Cantagiro con "Un cavallo e una testa" (scritta da Paolo Conte) e a Scala Reale sul Canale Nazionale della Rai in squadra con il vincitore di quell'anno, Claudio Villa, e con Iva Zanicchi, battendo Gianni Morandi, Sandie Shaw e Dino.
Nel 1968 insieme ad Antoine entra in finale al festival di Sanremo con "La tramontana", brano molto fortunato che il cantante piacentino ha sempre riproposto nei suoi concerti. Seguono altri successi come "Caldo caldo", "Cin cin", "I tuoi capricci" e collaborazioni artistiche con diversi autori della canzone italiana. Critico musicale, Pettenati è autore di diversi libri sulla storia della musica leggera italiana tra cui "Quelli eran giorni - 30 anni di canzoni italiane" (Ricordi, con Red Ronnie); "Gli anni '60 in America" (Edizioni Virgilio); "Mina come sono" (Edizioni Virgilio); "Io Renato Zero" (Edizioni Virgilio); "Alice se ne va" (Edizioni Asefi). Nel 2018 era stata concessa a Pettenati la legge Bacchelli che prevede un assegno vitalizio di 24mila euro annui a favore di cittadini illustri, con meriti in diversi campi, che versino in stato di particolare necessità. (di Paolo Martini)
Parigi, 23 feb. (Adnkronos/Afp) - Tre persone, oltre al presunto autore, sono state arrestate per l'attacco mortale di ieri a Mulhouse, nell'est della Francia. Lo ha reso noto la Procura nazionale antiterrorismo. Il principale sospettato, nato in Algeria 37 anni fa, è stato arrestato poco dopo l'aggressione con coltello che ha ucciso un portoghese di 69 anni e ferito almeno tre agenti della polizia municipale.
Mosca, 23 feb. (Adnkronos/Afp) - "Il destino ha voluto così, Dio ha voluto così, se così posso dire. Una missione tanto difficile quanto onorevole - difendere la Russia - è stata posta sulle nostre e vostre spalle unite". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin ai soldati che hanno combattuto in Ucraina, durante una cerimonia organizzata al Cremlino in occasione della Giornata dei Difensori della Patria.
Kiev, 23 feb. (Adnkronos/Afp) - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invocato l'unità degli Stati Uniti e dell'Europa per giungere a una "pace duratura", alla vigilia del terzo anniversario dell'invasione russa e sulla scia della svolta favorevole a Mosca presa da Donald Trump.
"Dobbiamo fare del nostro meglio per una pace duratura e giusta per l'Ucraina. Ciò è possibile con l'unità di tutti i partner: ci vuole la forza di tutta l'Europa, la forza dell'America, la forza di tutti coloro che vogliono una pace duratura", ha scritto Zelensky su Telegram.
Parigi, 23 feb. (Adnkronos/Afp) - Tre persone, oltre al presunto autore, sono state arrestate per l'attacco mortale di ieri a Mulhouse, nell'est della Francia. Lo ha reso noto la Procura nazionale antiterrorismo. Il principale sospettato, nato in Algeria 37 anni fa, è stato arrestato poco dopo l'aggressione con coltello che ha ucciso un portoghese di 69 anni e ferito almeno tre agenti di polizia municipale.
Beirut, 23 feb. (Adnkronos/Afp) - Decine di migliaia di persone si sono radunate per partecipare ai funerali di Hassan Nasrallah, in uno stadio alla periferia di Beirut. Molte le bandiere di Hezbollah e i ritratti del leader assassinato che ha guidato il movimento libanese, sostenuto dall'Iran, per oltre tre decenni. Uomini, donne e bambini provenienti dal Libano e da altri luoghi hanno camminato a piedi nel freddo pungente per raggiungere il luogo della cerimonia, ritardata per motivi di sicurezza dopo la morte di Nasrallah avvenuta in un massiccio attacco israeliano al bastione di Hezbollah a Beirut sud a settembre.
Mentre la folla si radunava, i media statali libanesi hanno riferito di attacchi israeliani in alcune zone del Libano meridionale, tra cui una località a circa 20 chilometri dal confine. L'esercito israeliano ha affermato di aver colpito nel Libano meridionale "diversi lanciarazzi che rappresentavano una minaccia imminente per i civili israeliani". Ritratti giganti di Nasrallah e di Hashem Safieddine (il successore designato di Nasrallah, ucciso in un altro attacco aereo israeliano prima che potesse assumere l'incarico) sono stati affissi sui muri e sui ponti nella parte sud di Beirut. Uno è stata appeso anche sopra un palco eretto sul campo del gremito Camille Chamoun Sports City Stadium, alla periferia della capitale, dove si svolgeranno i funerali dei due leader.
Lo stadio ha una capienza di circa 50mila persone, ma gli organizzatori di Hezbollah hanno installato decine di migliaia di posti a sedere extra sul campo e all'esterno, dove i partecipanti potranno seguire la cerimonia su uno schermo gigante. Hezbollah ha invitato alla cerimonia alti funzionari libanesi, alla presenza del presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, e del ministro degli Esteri Abbas Araghchi. Quest'ultimo, in un discorso da Beirut, ha descritto i leader assassinati come "due eroi della resistenza" e ha giurato che "il cammino della resistenza continuerà".