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Cronaca

Ultimo aggiornamento: 13:45 del 3 Marzo 2020

Roma, scoperte due case di riposo abusive: trovati locali pieni di muffa e medicinali scaduti. Le immagini dall’interno

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Muffa alle pareti, medicinali scaduti e alimenti privi di tracciabilità e avariati. È quanto trovato all’interno di due case di riposo abusive, scoperte all’interno di dimore signorili ai Castelli Romani, dalla Guardia di finanza del comando provinciale di Roma durante delle indagini coordinate dalla procura della Repubblica di Velletri. A gestirle due donne di 53 e 67 anni, con precedenti per fatti analoghi, insieme alla figlia di una delle due, di 43 anni, tutte denunciate all’Autorità Giudiziaria per maltrattamenti e violazioni alla normativa sanitaria. Entrando nella struttura, i militari hanno trovato tre anziani in precarie condizioni di assistenza, mentre nell’appartamento di Albano Laziale, in pessime condizioni igienico-sanitarie, erano ospitate sette persone in età avanzata, una delle quali in un locale interrato, umido e privo di finestre. La situazione non era migliore per gli altri sei ospiti, le cui camere, sprovviste di riscaldamento, erano coperte di muffa. Una donna prossima ai cento anni e non autosufficiente, dopo una visita medica da parte del personale del 118 intervenuto sul posto su richiesta dei Finanzieri, è stata trasportata in un vicino ospedale per essere sottoposta ad accertamenti. L’incasso delle due strutture, stando alla documentazione rinvenuta e alle dichiarazioni rilasciate dai parenti degli ospiti, si aggirava per ciascuna su circa 100mila euro l’anno.

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