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Ebola, negativo il test del paziente in isolamento all’ospedale di Cagliari

L'uomo era rientrato nel capoluogo sardo dal Congo ed era stato ricoverato dopo un malessere. Per ora nessun caso registrato in Italia: "Il rischio resta molto basso"
Ebola, negativo il test del paziente in isolamento all’ospedale di Cagliari
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Il test per Ebola effettuato domenica 31 maggio sul paziente rientrato in Sardegna dal Congo è risultato negativo. Lo rende noto il ministero della Salute. Le analisi sono state condotte dallo Spallanzani di Roma. Il paziente era rientrato in Italia sabato: il giorno dopo, di fronte ad alcuni sintomi, ha chiamato il 118 ed è stato portato in biocontenimento all’ospedale Santissima Trinità di Cagliari, così come previsto dai protocolli vigenti. Il Ministero resta in contatto con le autorità sanitarie della Sardegna: “Si conferma – viene sottolineato – che il rischio in Italia resta molto basso“.

Il test negativo riguarda un cittadino congolese, residente nel capoluogo sardo, che era rientrato nei giorni scorsi da Kinshasa a Fiumicino facendo scalo a Il Cairo. Secondo quanto ricostruito, l’uomo era andato nel suo paese natale a trovare i parenti. Rientrato pochi giorni fa, ha iniziato a presentare malessere. Di qui l’allerta della Asl. Per prelevare il sospetto contagiato da casa e trasportarlo all’ospedale Santissima Trinità di Cagliari, un’intera strada è stata chiusa per un’ora. L’allarme è scattato attorno alle ore 14 in via Manno, in pieno centro. Come secondo i protocolli previsti, a supporto del 118, sul posto sono arrivati polizia, vigili del fuoco e polizia locale. Medici e infermieri dotati di tute asettiche e maschere sono entrate nell’abitazione. I campioni analizzati sono stati trasportati da un elicottero militare allo Spallanzani, centro di riferimento nazionale per le malattie infettive.

Finora quindi non risultano casi di pazienti positivi a Ebola in Italia. . Ha avuto infatti esito negativo anche il test a cui è stato sottoposta la chirurga rientrata pochi giorni fa dal Congo, dove aveva operato un paziente poi rilevatosi positivo al virus. Così come negativi sono i due casi individuati e ancora in isolamento all’ospedale Sacco di Milano. L’epidemia in Africa ha prodotto finora 1.100 casi sospetti, di cui 263 sono stati confermati dall’Africa Centres for Disease Control and Prevention. Proprio nel territorio epicentro del focolaio, a Bunia, si trova il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus per il suo secondo giorno di visita nei territori colpiti. Qui, è l’allarme di Medici senza frontiere, il numero di casi cresce rapidamente, centinaia di campioni restano non analizzati, l’arrivo di farmaci, aiuti umanitari e personale specializzato è in ritardo. “Mai prima d’ora un’epidemia di Ebola aveva registrato così tanti casi a così poco tempo dalla sua dichiarazione. Nessuno conosce la reale portata e gravità di questa epidemia”, denuncia Alan Gonzalez, vicedirettore delle operazioni di Msf.

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