Fine estate forse: stop al caldo da mercoledì, piogge e temporali in arrivo su tutta la penisola
Dopo tre mesi di caldo interminabile arriva il fresco: da mercoledì 9 sono attese piogge e fresco in tutt’Italia. Secondo il servizio meteorologico dell’Aeronautica militare, da domani pomeriggio sulle pianure della Lombardia, del Veneto e dell’Emilia-Romagna la nuvolosità diffusa darà origine a rovesci e temporali isolati. Nonostante sia difficile fare previsioni a lunga scadenza, secondo Bernardo Gozzini, direttore del consorzio Lamma del Consiglio Nazionale delle Ricerche, la discesa delle temperature è determinata da una “maggiore dinamicità della circolazione atmosferica” dovuta all’arrivo di una perturbazione proveniente dall’Atlantico.
Tempo instabile, con rovesci e temporali diffusi, andrà a interessare anche le regioni centrali, con fenomeni che localmente potranno essere anche a carattere intenso; più stabile al sud e sulle isole maggiori. La massa di aria fredda in alta quota si scontrerà con l’aria calda accumulata finora, potando a precipitazioni. Si attendono perciò “temporali intensi e non si escludono colpi di vento e grandinate: sarà una situazione – dice Gozzini – da seguire in ciascuna regione”.
Le perturbazioni da giovedì 10 interesseranno anche Sicilia, Campania, Puglia e Calabria, con temporali residui anche venerdì. “Questo cambiamento sostanziale potrebbe durare fino a metà settembre, ma quello che succederà poi è da vedere”, afferma Gozzini. “Negli ultimi anni settembre è stato un mese estivo e non ci sono ancora elementi per escludere un fine settembre caldo, con il ritorno di temperature sopra i 30 gradi”. Anche Andrea Giuliacci, di Meteo.it, ricorda la probabilità di ulteriori giornate estive nella seconda metà di settembre, anche se “secondo le prime proiezioni, in settembre le perturbazioni cominceranno ad attraversare il Paese con regolarità”.
“La cosa che preoccupa è che le cose sono molto cambiate rispetto a 20 anni fa: negli ultimi anni la media delle temperature si è alzata e, purtroppo, in futuro i livelli del 2026 potrebbero essere superati facilmente“, osserva il fisico dell’atmosfera Lorenzo Giovannini, dell’Università di Trento. Il caldo anomalo di quest’estate sembra quindi abbandonare un’Europa provata dalle temperature di questi tre mesi.