SINNER È RE A ROMA!
Bisogna ripeterlo: era prevedibile e pronosticabile, ma non scontato. Jannik Sinner vince anche gli Internazionali a Roma e conquista il suo sesto Masters 1000 consecutivo. Ma questo vale molto di più degli altri, per più motivi. In primis perché un italiano non trionfava a Roma da 50 anni: l’ultimo era stato Adriano Panatta nel 1976. E poi perché con questo successo Jannik Sinner ha completato il Career Golden Masters: ha infatti già vinto tutti i Masters 1000 in calendario. L’unico a riuscirci prima di lui era stato Novak Djokovic, ma a 31 anni e non a 25. È stato un dominio quello di Sinner, dal primo turno alla finale. L’unico ostacolo è stato Daniil Medvedev in semifinale, che è stato l’unico a strappargli un set in tutto il torneo.
Anche in finale è riuscito sempre a mantenere lucido, riflessivo e solido. La partita era anche cominciata male, con Ruud che ha iniziato con un livello altissimo e ha anche ottenuto il break. Poi però nei momenti decisivi Sinner gioca sempre meglio degli altri, concede meno e fa sempre le scelte migliori. E così è stato: immediato controbreak, poi un altro nel momento decisivo. E così anche nel secondo set, con il break questa volta arrivato in apertura di parziale. Impreciso all’inizio e poco solido al servizio, alla lunga è riuscito anche ad alzare la percentuale di prime palle e soprattutto è riuscito a dare profondità e velocità ai colpi, soprattutto con il diritto. Un italiano torna a vincere al Foro Italico dopo 50 anni. E Roma se lo gode. Ora l’obiettivo è il Career Grand Slam. È lì, a un passo.