Prima condanna, poi ci ripensa e approva, prendendosela anzi con i simboli della sinistra. Al centro, la vicenda della nuova scuola di Adro, dove il ’Sole delle Alpi’, simbolo utilizzato dalla Lega, e’ stato messo ovunque, sulle vetrate, sui banchi, sui cartelli. Ieri il ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini, aveva preso le distanze dall’iniziativa dal comune della Franciacorta, gia’ venuto alla ribalta nei mesi scorsi per le polemiche sulla mensa – non si volevano ammettere gli scolari le cui famiglie non pagavano – e per le prese di posizione del sindaco leghista Oscar Lancini: “Francamente – aveva detto il ministro – il sindaco di Adro ci ha abituato ad un centro folklore, ad un certo estremismo, che ovviamente io come Ministro dell’Istruzione non condivido”. E aggiungeva: “Forse nemmeno tutto il partito della Lega può condividere queste esasperazioni che non fanno bene neanche a quel movimento”.

Oggi, però, è arrivato il dietrofront: ’Sono sempre dell’idea – ha detto il ministro – di tenere la scuola al di fuori delle polemiche politiche. Prendo atto – ha osservato – che il sindaco di Adro ha specificato che il simbolo del Sole delle Alpi e’ stato scelto non perché simbolo della Lega Nord ma perché appartenente all’iconografia del Comune”. Sarà, ma non contenta il ministro  ha aggiunto che ‘comunque e’ sempre un fatto importante quando enti pubblici decidono di investire nella scuola e nell’edilizia scolastica. E poi aggiungo che mi piacerebbe che tutti coloro che hanno polemizzato in queste ore con il sindaco di Adro lo facessero per coerenza anche le molte volte in cui sono simboli della sinistra a entrare in classe. E vi assicuro – ha concluso – che e’ molto piu’ facile che accada questa situazione che non trovarsi simboli della lega’.

SCUOLA: ADRO; GELMINI PRENDE LE DISTANZE, E’ FOLKLORE/ANSA
(AGGIORNA E SOSTITUISCE IL SERVIZIO DELLE ORE 19.18)
(ANSA) – ROMA, 12 SET – E’ bufera sull’iniziativa del nuovo
polo scolastico di Adro, nel bresciano, dove il ’Sole delle
Alpi’, simbolo celtico utilizzato dalla Lega, e’ stato messo
ovunque, sulle vetrate, sui banchi, sui cartelli. L’opposizione
e’ insorta e il ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini,
ha preso le distanze dall’iniziativa. Ma il sindaco del paesino
si difende: “e’ una scelta legata al territorio”.
Il comune della Franciacorta era gia’ venuto alla ribalta nei
mesi scorsi per le polemiche sulla mensa – non si volevano
ammettere gli scolari le cui famiglie non pagavano – e per le
prese di posizione del sindaco leghista Oscar Lancini. Ora
quest’ultima decisione di imprimere sulle suppellettili
scolastiche il simbolo celtico e di fissare i crocifissi nei
muri con il cemento.
Il portavoce dell’Italia dei Valori, Leoluca Orlando,
sottolinea come l’istituto sia stato trasformato ’in una sede
di propaganda politica’ e chiede che il governo prenda subito
le distanze da queste posizioni ’estreme, antisemite e lontane
anni luce da un Paese civile e democratico’. Gli risponde a
stretto giro Mariastella Gelmini: ’Francamente – dice il
ministro dell’istruzione intervistato dal Rtl – il sindaco di
Adro ci ha abituato ad un centro folklore, ad un certo
estremismo, che ovviamente io come Ministro dell’Istruzione non
condivido’. E secondo la Gelmini ’forse nemmeno tutto il
partito della Lega puo’ condividere queste esasperazioni che non
fanno bene neanche a quel movimento’.
Ma la Lega non ci sta: ’credo che le parole del ministro
Gelmini siano state mal interpretate – dice il parlamentare
Davide Caparini, che proprio ieri con il sindaco Lancini ha
inaugurato il nuovo polo scolastico comunale intitolato a
Gianfranco Miglio – la domanda si riferiva alla censura dei
simboli di partito nelle scuole, non e’ certo il caso di Adro e
del sole delle Alpi che ricorre nell’iconografia di quel paese
al punto da essere raffigurato anche nella Chiesa piu’ antica e
prestigiosa’. E lo stesso sindaco, in serata, si difende: “la
nostra – spiega – è stata solo una scelta legata al territorio.
Perché se un determinato segno si vede sui portoni, nelle
chiese, fa parte della storia di un paese, non può essere messo
in una scuola? Non è colpa mia se la Lega lo usa”. E quanto al
ministro, anche secondo Lancini “è stato frainteso, ieri ci ha
scritto una lettera bellissima”. E sulla scuola inaugurata: “e’
ad altissimo livello tecnologico, con lavagne elettroniche, mail
e sms per i genitori. Inoltre bisogna pensare a quelle famiglie
che hanno contribuito e pagato l’arredamento delle aule. E’
segno di attaccamento e condivisione di un progetto”.
Ma l’iniziativa continua a provocare polemiche. Prende
posizione anche il senatore Stefano Pedica, sempre dell’Idv:
’L’esempio della scuola di Adro appaltata alla Lega con tanto
di marchio del sole su banchi e cestini e’ un precedente
pericoloso’ afferma. ’Domani mattina, 13 settembre – prosegue
Pedica – saro’ in piazza con i precari della scuola insieme al
mio leader Antonio Di Pietro sotto il Ministero della Pubblica
Istruzione, in Viale Trastevere a Roma. Vogliamo una scuola
pubblica e di tutti. Questo inizio di anno scolastico e’
drammatico e il culmine e’ raggiunto proprio con l’esempio della
scuola di Adro’. E Francesca Puglisi, responsabile scuola del
Pd, interviene definendo la vicenda ’inqualificabile’ e
afferma che ’dopo l’assalto alle banche, ora la Lega cerca di
impadronirsi pure di una istituzione pubblica autonoma e
democratica come la scuola’. (ANSA).
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