Seggi aperti in Afghanistan tra le minacce e gli attentati dei talebani. Che stanno causando morti e feriti in tutto il Paese. Sono queste le seconde elezioni per il Parlamento da quando nel 2001 è caduto il regime talebano: sono circa 12 milioni gli afghani che si stanno recando alle urne.

Sette membri delle forze di sicurezza afghane (un militare dell’esercito e sei miliziani filo-governativi) sono rimasti uccisi nel nord del Paese, nella provincia di Baghlan, in un attacco dei talebani vicino a un seggio elettorale. Di sei morti e cinque feriti è invece il bilancio di un attentato compiuto con un ordigno rudimentale posizionato sulla strada contro un pullmino civile che attraversava la Zeerko Valley con a bordo afghani che andavano a votare. Altre due persone hanno perso la vita a causa di razzi sparati su un’abitazione nella provincia di Nangarhar, nell’Afghanistan orientale. Sinora sono almeno 24 le persone che hanno perso la vita nelle violenze collegate al voto. Che arrivano dopo la morte di un militare italiano avvenuta ieri.

Intanto la Commissione afghana dei ricorsi elettorali ha registrato delle irregolarità in almeno due seggi per le legislative a Kabul, meno di tre ore dopo l’apertura delle votazioni. “Per il momento, abbiamo registrato due casi dove l’inchiostro indelebile si cancellava”, ha dichiarato il membro della Commissione Ahmad Zia Rafat. Per evitare i voti multipli, gli elettori intingono un dito nell’inchiostro indelebile dopo aver messo la scheda nell’urna.

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