Scuola

Ecco cosa significa fascismo

Da quei pericolosi “cattocomunisti” che diffondono Famiglia cristiana, eversivo giornaletto che getta discredito sul governo e confonde le menti degli italiani si apprende la notizia dell’esistenza di un protocollo dall’eloquente titolo “Allenati per la vita“, sottoscritto dai Ministri Gelmini e La Russa. L’importante protocollo prevederebbe crediti formativi scolastici ottenuti dai ragazzi attraverso la partecipazione  a corsi di sopravvivenza in cui sarebbe essenziale tirare con l’arco e sparare con la pistola. Interessante, avranno pensato i due intellettuali firmatari del protocollo, movimentare la monotona esistenza degli studenti. Costretti a studiare, annoiandosi, nelle grigie, e cadenti (o meglio fatiscenti), aule delle scuole italiane cosa c’è di meglio di un corso di sopravvivenza, con insegnanti prestanti, palestrati, insomma dei veri Rambo, piuttosto che i depressi prof. che affollano le scuole? E così due, tra i più brillanti e culturalmente dotati, ministri del governo “del fare” hanno pensato di far compiere finalmente il salto di qualità alla scuola italiana.

Mi chiedono i miei figli, ancora ignari per età della mefitica stagione italiana: “Papà, ma cosa c’entra tutto questo con la formazione delle ragazze e dei ragazzi?” “Nulla – rispondo – proprio nulla. Il fatto è che quei due ministri ignorano la funzione della scuola, o forse lo conoscono troppo bene e vogliono impedire che essa funzioni”. Invece mi chiedo io: forse La Russa e Gelmini hanno in mente i nuovi balilla o una nuova milizia nazionale? Distruggono la scuola pubblica, gettano sul lastrico gli insegnanti precari mentre le poche risorse disponibili le impiegano in progetti apertamente diseducativi e in contrasto con la funzione riconosciuta dalla Costituzione alla scuola, fondata sui valori di pace, solidarietà e uguaglianza: l’esatto opposto dell’educazione all’aggressività e alla violenza previste dal protocollo. Credo che questa sia una ragione in più per andare subito a elezioni e cacciare questi signori dal Governo del Paese.”