La memoria guarda avanti e porta con se lo sguardo mite degli ultimi: degli studenti universitari fuori sede morti a l’Aquila a causa del terremoto. Ma chi oggi ha interesse a ricordare o a recuperare ciò che è rimasto dopo che tanti hanno banchettato? Vorrei lasciare questo spazio a una lettera che mi è appena giunta invitandoci a non dimenticare quegli studenti morti durante il terremoto del 6 aprile 2009.

“…gli ultimi.
Gli ultimi sono i primi
a restare vuoti
a perdere
il cammino per ottenere giustizia
è cemento che crolla sempre
carne schiacciata
morso sul collo

c’è una piccola associazione
di ultimi
www.avus6aprile2009.it
che raccoglie i genitori di studenti universitari fuori sede morti a L’Aquila,
per sostenere un esame, seguire una lezione.
Ultimi perché inascoltati
umiliati da leggi farsa
dimenticati.”

Ricordare affinché il processo breve non finisca col togliere ai genitori dei ragazzi morti la legittima voglia di giustizia.
Valori come la verità e la giustizia si difendono solo con la memoria.

“I nostri figli
non possono essere resti
i nostri figli
mai sotto i resti
i nostri figli.”

Community - Condividi gli articoli ed ottieni crediti
Articolo Precedente

Perché la coppia non quaglia (e si squaglia)

next
Articolo Successivo

Partigiani e Salò,
le storie di ieri

next