Ogni anno il pubblico tv è sempre più rassegnato, soprattutto dopo un’estate di repliche e un autunno senza novità. In attesa di sapere dove si vedranno i Comizi d’amore di Santoro, il ritorno di Fiorello su Rai1, dopo la delusione di Sky, è l’unica nuova proposta. Un ritorno in salita vista la minaccia di sciopero della Cgil: da una parte si cancella Parla con me perché prodotta da una società esterna (Fandango), dall’altra si concedono a Fiorello appalti a ditte esterne per le riprese video e la diffusione audio nello studio tv nonostante la disponibilità di risorse interne di provata professionalità. Un autunno insolito anche negli ascolti. Al momento i programmi di prima serata che superano la soglia del 20% di share sono pochi: Don Matteo su Rai1 (27%), Striscia la notizia (24%) e C’è posta per te (23%) su Canale5.

Partite, film e telefilm sono i generi che vanno per la maggiore, visti sui canali digitali e sul satellite. Le partite, tra le varie piattaforme, arrivano anche al 35%. Esattamente un anno fa eravamo in piena lotta con l’ex direttore generale Mauro Masi che, non avendo il coraggio di dire pubblicamente: “Vieni via con me non s’ha da fare”, aveva scatenato una resistenza burocratica che avrebbe tolto il fiato anche al mitico Walter Bonatti. Per dare l’ok alla produzione impiegò ben sei mesi, entrando così nel Guinness dei primati. Per sbloccare il programma di Fazio e Saviano intervenne il presidente della Rai Garimberti denunciando la “tendenza al ritardo che finisce per generare polemiche a lettura politica, danneggiando l’immagine della Rai e rischiando di incidere economicamente”.

Straordinario fu il successo della trasmissione (9 milioni telespettatori di media), superato solo dal Festival di Sanremo di Morandi. Ha scritto Marco Mele sul Sole 24 Ore: “Un successo che ha spostato i consumi di televisione, portando o riportando davanti al video 3 milioni di individui. Qualsiasi amministratore di una tv pubblica o commerciale di qualsiasi paese al mondo avrebbe chiesto agli autori di prolungare un programma di tale successo”.

In Rai i desideri diventano difficilmente realtà. Nel 2012, nonostante il contratto di Fazio in esclusiva con la Rai, la coppia riproporrà un programma simile su La7. Credo che la tv di Stato, se lo volesse, avrebbe la forza e gli argomenti per acquisire, dalla stessa Telecom, il contratto di Roberto Saviano. Vieni via con me appartiene di diritto al servizio pubblico, cioè ai telespettatori che pagano il canone, poi a tutti quelli che vi hanno lavorato. L’annuncio del ritorno di Vieni via con me su Rai3, questo sì che sarebbe la grande novità.

Il Fatto Quotidiano, 5 ottobre 2011

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