Il Gran Premio si è chiuso fra il fumo dei copertoni bruciati. Sotto accusa non solo il regime del paese arabo, ma anche la stessa macchina organizzativa della competizione. A cominciare dai team accusati di indifferenza nei confronti della violenta repressione dell’opposizione in atto da mesi. Come testimoniano le immagini, gli incidenti sono continuati anche durante la gara che si [ corsa in un’atmosfera surreale. “La porta è sempre aperta per un dialogo sincero fra la nostra gente”, è stato il commento di re Al Khalifa di fronte agli scontri e agli arresti. Poi ha presenziato al Gran Premio
Sport - 22 Aprile 2012
Il Gp-Bahrein si chiude fra arresti e scontri
La Playlist Sport
- 08:12 - Mo: 4 morti in attacco con droni a Gaza
Gaza, 28 nov. (Adnkronos) - Un attacco israeliano con droni ha ucciso quattro persone nei pressi di Khan Younis, nella Striscia di Gaza. Lo ha riferito l'agenzia di stampa palestinese Wafa, secondo cui i velivoli senza pilota dell'Idf hanno colpito stamattina presto un gruppo di civili palestinesi vicino a un campo per sfollati nella città di Abasan, situata a est di Khan Younis. Secondo quanto riportato da Wafa, anche altre persone sono rimaste ferite nell'attacco.
- 08:11 - Cesare Cremonini: "In 'Alaska baby' canto il coraggio di togliersi la maschera"
Milano, 27 nov. (Adnkronos) - Un viaggio da Bologna all’Alaska, passando per l’America e ritorno. Un viaggio che parla di rinascita, di calare la maschera, e di un uomo alla ricerca dei propri confini. Cesare Cremonini torna con ‘Alaska baby’, il nuovo progetto discografico in uscita il 29 novembre, che racconta la sua vita con la voce più limpida e sincera della sua carriera. Un disco in cui l’amore gioca un ruolo fondamentale, nel quale emergono arrangiamenti sontuosi, archi e chitarre dal gusto Sixties, e con il quale l’artista amplia i propri orizzonti, muovendosi libero e alzando l’asticella del pop, pur non dimenticando le proprie radici.
"Viviamo in un mondo di esordienti, pieno di energia vitale di chi è alle prime esperienze, e per un artista che ha una storia lunga come la mia è un momento delicatissimo - dice Cremonini all’AdnKronos -. Sapevo che dovevo trovare un’energia vitale nuova. E’ come se l’album, e questo percorso musicale che sto facendo, mi avesse chiesto di lasciare ciò a cui mi ero aggrappato fino a quel momento. Sono partito come quando ti lanci in una piscina e devi imparare a nuotare o quando ti trovi per la prima volta senza protezione. Il risultato è stato un disco dalla comunicazione impattante, molto forte. E’ un album che suona davvero come un'opera prima e l’energia che porto al pubblico è questa, un ‘energia al presente con una grandissima voglia di mettermi in gioco e di crescere ancora”.
‘Alaska Baby’ è un album solido e molto luminoso, dal forte respiro internazionale, nel quale Cesare Cremonini dà l’ulteriore prova che quel ragazzo della Vespa 50 è oramai un adulto con un grande bagaglio di esperienze alle spalle. A partire dall’ipnotica title track, che apre il disco, con una sontuosa intro strumentale di fiati, un caleidoscopio di suoni e generi tra reminiscenze brit pop, Beatles e Beach Boys, strofe influenzate dai groove di Beck, citazioni rap che vanno da Johnny Cash a Donald Trump. “Ho visto l’Alaska dal finestrino dell’aereo per la prima volta – racconta Cremonini nel progetto video che uscirà su Disney+ ‘Alaska baby, il documentario’ - e il titolo dell’album è stato un flash arrivato all’improvviso mentre stavo facendo altro. Appena arrivato in Alaska ho detto 'It’s Alaska, baby’. Mi sono sentito un neonato, non sapevo cosa mi avrebbe aspettato e se sarei stato in grado di affrontarla. L’Alaska ti segna e ti dice che sei nel mondo della natura”.
Torna a respirare l’aria di casa in ‘San Luca’, il brano interpretato assieme al suo concittadino Luca Carboni e in ‘Aurore Boreali’ che vede il featuring di Elisa, una ballad a due voci che dialogano e a volte si sovrappongono. “Io sono un cantate e autore nato in un momento di passaggio gigantesco tra generazioni differenti - spiega Cremonini all’AdnKronos -. Per chi è nato tra il ‘900 e gli anni del digitale è impossibile separarsi da quel filo culturale della musica italiana. Gli artisti della mia generazione non possono definirsi senza un raffronto con il passato. E’ nel nostro Dna”. Luca Carboni ed Elisa “sono delle leggende per me, delle divinità musicali - confessa Cremonini - e nei loro confronti sfioro la venerazione. Sono grato a loro di essere entrati in questo progetto e grazie alla loro energia è come se fossero parte della linfa del disco, delle ossa e del sangue di questo progetto, che è un castello molto grande creato a mia immagine e somiglianza. E’ un album che esce dai clichè della musica di adesso”.
‘Ragazze Facili’ è il capolavoro autorale dell’album. Una storia girata in pellicola dal Cesare regista e scrittore, in cui l’artista è spogliato di ogni difesa. I cori sono cantati da Elisa, e l’orchestra è di nuovo la protagonista, insieme al pianoforte suonato a quattro mani da Cesare e da Mike Garson, il pianista statunitense, noto per aver lavorato con David Bowie, Nine Inch Nails, Billy Corgan e The Smashing Pumpkins, presente anche in ‘Dark Room’ e ‘Acrobati’. Il coraggio e la paura di amare fanno la parte del leone nell’album, come in 'Ora che non ho più te' e l’amore viene affrontato in tutte le sue sfumature, compresa quella più oscura con atmosfere sensuali di ‘Dark Room’. ‘Streaming’ e ‘Limoni’, dalle sonorità più electro, offrono invece un cambio di passo ritmico all’album, mischiano l’indie all’alternative pop, gli anni 80 con le atmosfere sperimentali della new wave.
“L’amore ha un ruolo fondamentale nel disco - ammette Cremonini - perché ritrovare il coraggio di amare è uno dei temi principali di questo senso di rinascita presente nell'album”. Anche sulla copertina, bianca e minimale, spicca il simbolo dell’unione “ci sono i colori dell’aurora boreale che trovano un punto di simbiosi - spiega il cantante - due insiemi che rappresentano due anime diverse che trovano un punto di comune". Questo avvicinare cose lontane è un po’ il senso di tutto l’album: "C’è l’inquietudine dell’amore, prima dell’assenza, poi della lontananza e della vicinanza dei corpi e infine dell’unione. E’ stato il sottotesto di tutta la creazione dell’album”. Un album in cui suona forte e chiaro "il coraggio di amare, di togliersi la maschera e abbattere i propri tabù”. (di Federica Mochi)
- 08:01 - Mo: media, 'delegazione egiziana in Israele per accordo fine guerra a Gaza'
Il Cairo, 28 nov. (Adnkronos) - Una delegazione egiziana arriverà a Tel Aviv oggi per presentare un'ipotesi di accordo per fine della guerra a Gaza. Lo ha riferito il quotidiano libanese Al-Akhbar, affiliato a Hezbollah. Fonti egiziane hanno detto al giornale che "l'annuncio della visita da parte del Cairo è prova di ottimismo circa il raggiungimento di un accordo".
Secondo il giornale, la bozza di accordo include "un cessate il fuoco temporaneo di circa uno o due mesi durante i quali verrebbero messi a punto i dettagli del 'giorno dopo', insieme al rilascio graduale degli ostaggi, con priorità data agli anziani e a coloro che soffrono di malattie croniche".
- 07:51 - Migranti: 'Grecia, 4 morti in naufragio barca nell'Egeo'
Atene, 28 nov. (Adnkronos) - 'Quattro migranti sono morti a causa del naufragio della barca su cui viaggiavano nel Mar Egeo. Lo ha riferito la guardia costiera greca. I corpi sono stati recuperati vicino all'isola di Samos, dove lunedì si è verificato un altro incidente simile. Altre sedici persone sono state salvate e sono in corso le ricerche di eventuali altri sopravvissuti.
Lunedì si sono verificati due diversi incidenti vicino a Samos e Lesbo, in cui sono morti almeno nove richiedenti asilo, tra cui sei minori e due donne. Secondo il ministero della Migrazione, quest’anno la Grecia ha registrato un aumento del 25% nel numero di persone in fuga dalla guerra e dalla povertà, di cui il 30% solo a Rodi e nel sud-est dell’Egeo.
- 07:51 - Zuckerberg a cena da Trump: "Grato per l'invito"
Washington, 28 nov. (Adnkronos/Afp) - Mark Zuckerberg ha incontrato Donald Trump ieri sera cena nella sua casa di Mar-a-Lago in Florida. Lo hanno reso noto gli staff del presidente eletto degli Stati Uniti e del fondatore di Facebook. Scopo dell'incontro, secondo il futuro vicedirettore dell'ufficio presidenziale Stephen Miller, che ha confermato su canale Fox News la visita del presidente di Meta al tycoon, è quello "chiaramente indicato da Zuckerberg, di voler sostenere il rinnovamento nazionale dell'America sotto la guida del presidente Trump.
Il capo di Meta, società madre in particolare di Facebook, "è stato molto chiaro nel suo desiderio di sostenere e partecipare a questo cambiamento che stiamo vedendo in tutta l'America", ha dichiarato Miller. "Mark è stato grato per l'invito a unirsi al presidente Trump per cena e per l'opportunità di incontrare i membri del suo team sull'amministrazione entrante", ha aggiunto un portavoce di Meta.
- 07:44 - Mo: media, 'Hamas pronto a cessate il fuoco solo dopo insediamento Trump'
Washington, 28 nov. (Adnkronos) - Hamas non sarà pronto per un cessate il fuoco prima della fine del mandato del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, il 20 gennaio. Lo scrive il Wall Street Journal, citando funzionari americani ed egiziani in contatto con il team del presidente eletto Donald Trump, per verificare se Tel Aviv sia disponibile a compromessi su alcune richieste, come la creazione di una zona di sicurezza tra Israele e Gaza.
- 07:38 - Mo: Iran, 'cessate il fuoco in Libano potrebbe essere inizio fine guerra a Gaza'
Teheran, 28 nov. (Adnkronos) - Un cessate il fuoco in Libano potrebbe segnare l'inizio di un cessate il fuoco e la fine della guerra nella Striscia di Gaza. Lo ha scritto il comandante in capo delle Guardie rivoluzionarie iraniane, Hossein Salami, in una lettera inviata al segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem. Lo hanno riferito il canale libanese Al Mayadeen e il canale Al-Manar, affiliato a Hezbollah.