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Ispettore capo Polstrada rinviato a giudizio per abuso d’ufficio

E' successo a Casalecchio di Reno, dove Giuliano Pierleoni lavora nel distaccamento della Stradale. L'uomo è accusato di aver favorito il figlio di un'amica, proprietaria dell'immobile dove ha sede la polizia, e il "finto" ritiro della sua patente
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Finisce nei guai l’ispettore capo di polizia Giuliano Pierleoni, comandante del distaccamento della Polizia Stradale che ha sede nel comune di Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna. Secondo quanto riferisce l’edizione bolognese del Corriere della Sera, la procura ha chiesto il rinvio a giudizio per  abuso d’ufficio e falso ideologico. Il comandante è accusato di aver favorito il figlio della proprietaria della palazzina dove si trova la stazione della Stradale, compilando documenti falsi.

La vicenda risale al 2011. Il 5 agosto, durante un controllo, la polizia ritira la patente al figlio della donna, amica di Pierleoni, nonché proprietaria della palazzina sulla strada provinciale che ospita la stazione della Stradale, dopo che il giovane si era rifiutato si sottoporsi al test dell‘etilometro. Secondo l’accusa, Pierleoni a quel punto, in accordo con il ragazzo, avrebbe preparato una falsa denuncia di smarrimento della patente, retrodatandola di due giorni rispetto al ritiro, così da poter rilasciargli un permesso provvisorio di guida.

Ora che le indagini sono chiuse il comandante della polizia stradale rischia di finire a processo. Il pm della procura di Bologna, Antonio Gustapane, ha infatti chiesto il rinvio a giudizio. Non è la prima volta che il nome di Pierleoni finisce sui giornali. Nel 2009, infatti, un servizio della trasmissione Striscia la notizia mostrò come nel vialetto della caserma da lui diretta venissero messi in mostra alcuni cani allevati da un amico del comandante, e destinati alla vendita.

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