“Sto per concludere il mio mandato e questo è probabilmente l’ultimo atto pubblico che compio e sono felice che sia questo”. Così il presidente della repubblica Giorgio Napolitano ha concluso il suo intervento a Sant’Anna di Stazzema, dove ha commemorato le vittime dell’eccidio nazista del 1944, chiarendo di non essere probabilmente intenzionato a un incarico bis.

“Non si può essere altro che fiduciosi, bisogna esserlo per forza”, ha detto il Capo dello Stato rispondendo alle domande dei giornalisti circa l’esito della crisi politica. “Non potevo concludere il mio mandato in modo migliore”, ha aggiunto facendo riferimento alla sua visita nel luogo dell’eccidio nazista insieme al presidente della Republica federale tedesca Joachin Gauck. “Poi il mandato va chiuso anche politicamente, ma quello è più difficile che arrivare a Sant’Anna”.

Napolitano, intervenuto dopo il discorso di Gauck, ha spiegato che “sarebbe inaudito che lasciassimo dissolvere il patrimonio di unità e fraternità che abbiamo costruito”, precisando che “i governi dell’Italia e della Germania non lasceranno dilapidare questo patrimonio ma porteranno avanti l’impegno di costruzione europea”.

“Noi italiani siamo fieri della straordinaria prova di riscatto che offrimmo tra il settembre del 43 e l’aprile del 45 con la resistenza e la guerra di liberazione“, ha aggiunto. “Siamo di ciò orgogliosi e fieri ma non dimentichiamo i misfatti del fascismo, le vergogne e la catastrofe in cui il fascismo trascinò l’Italia”.

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