Editoriale di apertura di Michele Santoro, che cita la nomination all’Oscar del film “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino. E affronta il nodoso tema del caso De Girolamo, rivolgendosi idealmente ad Angelino Alfano, che ha reso dichiarazioni determinate a “Radio anch’io”, su Radio Uno, parlando di aggressione e di violazione della privacy. Il giornalista ricorda al leader dell’Ncd che è stato ministro di Grazie e Giustizia: “Lei sa benissimo che se questo Pisapia ha registrato per proteggersi da accuse future e ha dato le registrazioni al magistrato, la privacy non esiste più”. E aggiunge: “Alfano dice che De Girolamo, siccome aveva da accudire la figlia che stava poco bene, ha fatto una riunione di politica a casa sua. Se era una riunione di politica, cosa c’è di privato?”. Sula telefonata mandata in onda dal Tg5, chiede: “L’abbiamo richiesta ma il Tg5 ha detto che non può darcela perché è di proprietà dell’avvocato del ministro De Girolamo. Quindi chi l’ha registrata questa telefonata secondo voi?”. Santoro si rivolge poi al premier Enrico Letta

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