Sono settimane che il procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Federico Cafiero De Raho ha lanciato l’allarme attentati da parte della ‘ndrangheta. Negli ultimi tre mesi, in riva allo Stretto, sono saltati diversi esercizi commerciali, ma soprattutto sono state rinvenute numerose armi da guerra come i 10 kalashnikov sequestrati dalla Guardia di Finanza nella Piana di Gioia Tauro. “La quantità di armamenti – sostiene De Raho – fa pensare a un’azione particolarmente grave nei confronti delle istituzioni”. Analisi condivisa dal ceministro dell’Interno Filippo Bubbico: “A Reggio la situazione è grave, le cosche controllano diverse attività economiche e cercano di condizionare la vita sociale e politica”. A tale riguardo la sensazione è che la ‘ndrangheta sia solo una componente di chi cerca di destabilizzare l’ordine. Il riferimento è ai cosiddetti “invisibili” su cui è in corso una delicata inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Giuseppe Lombardo di Lucio Musolino
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