Un salto nel tempo, un volo che riporta indietro di cent’anni, per rivivere l’inferno delle trincee della Prima guerra mondiale. A distanza di un secolo, Moni Ovadia insieme a Lucilla Galeazzi racconta una delle pagine più drammatiche della nostra storia. E lo fa guardando dal basso, attraverso gli occhi di uomini e donne dei ceti più popolari. Lo spettacolo si chiama “Doppio fronte, oratorio per la Grande Guerra”, e debutterà in anteprima lunedì 16 giugno, al teatro Alighieri di Ravenna.

Prodotta dalla Promo Music della Corvino Meda Editore, la rappresentazione vede in scena l’attore e scrittore Moni Ovadia nel ruolo dell’aedo, accompagnato dalla voce narrante di Lucilla Galeazzi, e dalla musica della Stage Orchestra e del coro giovanile Freevoices, diretto da Manuela Manussi. Doppio Fronte racconta della Prima guerra mondiale, quella combattuta dal nostro esercito nelle trincee sui monti e quella vissuta nel quotidiano da un’Italia che via via andava impoverendosi sempre di più. In cui le donne furono protagoniste, conducendo da sole una quotidiana battaglia di sopravvivenza per riuscire a mantenere la famiglia. Un conflitto imposto all’Italia da una minoranza avventuriera e fanatica, a discapito di quella maggioranza che si era opposta fin dall’inizio.

I testi sono tratti dalle lettere dal fronte, dalle memorie dei combattenti (tra cui Emilio Gadda e Giuseppe Ungaretti), dai diari di uomini e donne che vissero la guerra “ in casa”, come i veneti e i friulani: questi ultimi arruolati nel 1914 dall’esercito austriaco e mandati a combattere sul fronte orientale, per poi ritrovarsi nel 1915 in trincea contro l’esercito italiano. I canti sono invece quelli del grande repertorio a cui dette vita la sanguinosissima guerra e le sue battaglie: canti patriottici, canti contro la guerra, Trilussa, Mario e la canzone anonima Gorizia, canto straordinario e indimenticabile delle quotidiane sofferenze di cui era vittima il nostro esercito. L’appuntamento è per lunedì 16 giugno, alle 21, al teatro Alighieri di Ravenna.

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