Il sindaco di Torino si arrabbia, molto. Piero Fassino (Pd) non vuol sentire parlare di Quirinale, nelle prime tre votazioni nessuno degli oltre mille elettori ha scritto il nome del ex segretario dei Ds, per l’elezione al Colle. Da settimane in Comune a Torino è vietato anche solo nominare il Quirinale. Fassino aveva lavorato sottotraccia, chiedendo il voto a diversi parlamentari, sembra con con scarsi risultati. Appena le telecamere de ilfattoquottidiano.it gli chiedono se si sentisse deluso dal risultato il sindaco scansa l’obbiettivo e scappa. Subito dopo arriva il suo ufficio stampa: “Siamo qui a parlare di sport, le elezioni per il Quirinale si fanno a Roma”, da dove sembra sia arrivato anche il malumore di Fassino di Cosimo Caridi
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