In tribunale aveva dichiarato di non possedere “beni intestati”, suscitando il brusio degli avvocati civili presenti all’udienza del processo Fonsai. Jonella Ligresti, imputata a Torino per falso in bilancio e manipolazione del mercato insieme al padre Salvatore e a tre top manager della compagnia assicuratrice, disponeva invece di 9 milioni e mezzo di euro. Un tesoretto sequestrato venerdì dalla guardia di Finanza, che nei mesi scorsi aveva già bloccato ordini di trasferimento su conti svizzeri per 16,7 milioni di euro. Il sequestro è il risultato delle attività antiriciclaggio del nucleo di polizia tributaria delle Fiamme gialle del capoluogo piemontese, che l’ha eseguito su richiesta del sostituto procuratore Marco Gianoglio. Indagando su tre società lussemburghesi riconducibili ai Ligresti, gli inquirenti hanno scoperto titoli e conti correnti presso una filiale milanese di Unipol Banca. Erano protetti da un doppio schermo societario: da una parte una fiduciaria italiana, dall’altra appunto le tre società lussemburghesi Limbo Invest, Canoe Securities, Hike Securities.
Il sequestro reso noto oggi è soltanto l’ultimo di una lunga serie nei confronti della famiglia Ligresti. Lo scorso anno, infatti, gli investigatori avevano già intercettato il trasferimento nei forzieri elvetici di altri 2,5 milioni fra titoli e disponibilità finanziarie sui conti della Limbo Invest. E, proseguendo gli accertamenti, avevano scoperto che durante la latitanza del fratello di Jonella, Gioacchino Paolo Ligresti, colpito nel 2013 da un ordine di custodia cautelare nell’inchiesta Fonsai, la fiduciaria italiana aveva dato ordine a un istituto di credito di eseguire movimentazioni sui titoli UnipolSai intestati alle tre società lussemburghesi. Gli ordini, disposti da Gioacchino, Giulia Maria e Jonella Ligresti, consistevano nel liquidare l’intero pacchetto azionario depositato in Italia e trasferire i fondi – 14 milioni – su conti in Svizzera.
Nei giorni scorsi, intanto, il processo Fonsai è ripreso a Torino con l’audizione di alcuni testimoni. Nel mirino c’è la voce di bilancio ‘riserva sinistri‘, che secondo il pm Gianoglio sarebbe stata sottovalutata per permettere ai Ligresti di intascare dividendi non dovuti.
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FonSai, sequestrati altri 9,5 milioni di euro a Salvatore e Jonella Ligresti
Indagando su tre società lussemburghesi riconducibili ai Ligresti, gli inquirenti hanno scoperto presso una filiale milanese di Unipol Banca titoli e conti correnti protetti da un doppio schermo societario
In tribunale aveva dichiarato di non possedere “beni intestati”, suscitando il brusio degli avvocati civili presenti all’udienza del processo Fonsai. Jonella Ligresti, imputata a Torino per falso in bilancio e manipolazione del mercato insieme al padre Salvatore e a tre top manager della compagnia assicuratrice, disponeva invece di 9 milioni e mezzo di euro. Un tesoretto sequestrato venerdì dalla guardia di Finanza, che nei mesi scorsi aveva già bloccato ordini di trasferimento su conti svizzeri per 16,7 milioni di euro. Il sequestro è il risultato delle attività antiriciclaggio del nucleo di polizia tributaria delle Fiamme gialle del capoluogo piemontese, che l’ha eseguito su richiesta del sostituto procuratore Marco Gianoglio. Indagando su tre società lussemburghesi riconducibili ai Ligresti, gli inquirenti hanno scoperto titoli e conti correnti presso una filiale milanese di Unipol Banca. Erano protetti da un doppio schermo societario: da una parte una fiduciaria italiana, dall’altra appunto le tre società lussemburghesi Limbo Invest, Canoe Securities, Hike Securities.
Il sequestro reso noto oggi è soltanto l’ultimo di una lunga serie nei confronti della famiglia Ligresti. Lo scorso anno, infatti, gli investigatori avevano già intercettato il trasferimento nei forzieri elvetici di altri 2,5 milioni fra titoli e disponibilità finanziarie sui conti della Limbo Invest. E, proseguendo gli accertamenti, avevano scoperto che durante la latitanza del fratello di Jonella, Gioacchino Paolo Ligresti, colpito nel 2013 da un ordine di custodia cautelare nell’inchiesta Fonsai, la fiduciaria italiana aveva dato ordine a un istituto di credito di eseguire movimentazioni sui titoli UnipolSai intestati alle tre società lussemburghesi. Gli ordini, disposti da Gioacchino, Giulia Maria e Jonella Ligresti, consistevano nel liquidare l’intero pacchetto azionario depositato in Italia e trasferire i fondi – 14 milioni – su conti in Svizzera.
Nei giorni scorsi, intanto, il processo Fonsai è ripreso a Torino con l’audizione di alcuni testimoni. Nel mirino c’è la voce di bilancio ‘riserva sinistri‘, che secondo il pm Gianoglio sarebbe stata sottovalutata per permettere ai Ligresti di intascare dividendi non dovuti.
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Genova, 18 mar. (Adnkronos) - Tragedia nella notte a Genova in via Galliano, nel quartiere di Sestri Ponente, dove un ragazzo di 29 anni è morto in un incendio nell'appartamento in cui abitava. L'incendio ha coinvolto 15 persone di cui quattro rimaste ferite, la più grave la madre del 29enne, ricoverata in codice rosso al San Martino. Altre tre persone sono state ricoverate in codice giallo all'ospedale di Villa Scassi. Sul posto la polizia che indaga sulla dinamica.
Dalle prime informazioni si sarebbe trattato di un gesto volontario del giovane che si sarebbe dato fuoco.
Milano, 17 mar. (Adnkronos Salute) - Bergamo, 18 marzo 2020: una lunga colonna di camion militari sfila nella notte. Sono una decina in una città spettrale, le strade svuotate dal lockdown decretato ormai in tutta Italia per provare ad arginare i contagi. A bordo di ciascun veicolo ci sono le bare delle vittime di un virus prima di allora sconosciuto, Sars-CoV-2, in uscita dal Cimitero monumentale.
Quell'immagine - dalla città divenuta uno degli epicentri della prima, tragica ondata di Covid - farà il giro del mondo diventando uno dei simboli iconici della pandemia. Il convoglio imboccava la circonvallazione direzione autostrada, per raggiungere le città italiane che in quei giorni drammatici accettarono di accogliere i defunti destinati alla cremazione. Gli impianti orobici non bastavano più, i morti erano troppi. Sono passati 5 anni da quegli scatti che hanno sconvolto l'Italia, un anniversario tondo che si celebrerà domani. Perché il 18 marzo, il giorno delle bare di Bergamo, è diventato la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'epidemia di coronavirus.
La ricorrenza, istituita il 17 marzo 2021, verrà onorata anche quest'anno. I vescovi della regione hanno annunciato che "le campane di tutti i campanili della Lombardia" suoneranno "a lutto alle 12 di martedì 18 marzo" per "invitare al ricordo, alla preghiera e alla speranza". "A 5 anni dalla fase più acuta della pandemia continuiamo a pregare e a invitare a pregare per i morti e per le famiglie", e "perché tutti possiamo trovare buone ragioni per superare la sofferenza senza dimenticare la lezione di quella tragedia". A Bergamo il punto di partenza delle celebrazioni previste per domani sarà sempre lo stesso: il Cimitero Monumentale, la chiesa di Ognissanti. Si torna dove partirono i camion, per non dimenticare. Esattamente 2 mesi fa, il Comune si era ritrovato a dover precisare numeri e destinazioni di quei veicoli militari con il loro triste carico, ferita mai chiusa, per sgombrare il campo da qualunque eventuale revisione storica. I camion che quel 18 marzo 2020 partirono dal cimitero di Bergamo furono 8 "con 73 persone, divisi in tre carovane: una verso Bologna con 34 defunti, una verso Modena con 31 defunti e una a Varese con 8 defunti".
E la cerimonia dei 5 anni, alla quale sarà presente il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, sarà ispirata proprio al tema della memoria e a quello della 'scoperta'. La memoria, ha spiegato nei giorni scorsi l'amministrazione comunale di Bergamo, "come atto necessario per onorare e rispettare chi non c'è più e quanto vissuto". La scoperta "come necessità di rielaborare, in una dimensione di comunità la più ampia possibile, l'esperienza collettiva e individuale che il Covid ha rappresentato".
Quest'anno è stato progettato un percorso che attraversa "tre luoghi particolarmente significativi per la città": oltre al Cimitero monumentale, Palazzo Frizzoni che ospiterà il racconto dei cittadini con le testimonianze raccolte in un podcast e il Bosco della Memoria (Parco della Trucca) che esalterà "le parole delle giovani generazioni attraverso un'azione di memoria". La Chiesa di Ognissanti sarà svuotata dai banchi "per rievocare la stessa situazione che nel 2020 la vide trasformata in una camera mortuaria". Installazioni, mostre fotografiche, momenti di ascolto e partecipazione attiva, sono le iniziative scelte per ricordare. Perché la memoria, come evidenziato nella presentazione della Giornata, "è la base per ricostruire".
Kiev, 17 mar. (Adnkronos) - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato su X di aver parlato con il presidente francese Emmanuel Macron: "Come sempre scrive - è stata una conversazione molto costruttiva. Abbiamo discusso i risultati dell'incontro online dei leader svoltosi sabato. La coalizione di paesi disposti a collaborare con noi per realizzare una pace giusta e duratura sta crescendo. Questo è molto importante".
"L'Ucraina è pronta per un cessate il fuoco incondizionato di 30 giorni - ha ribadito Zelensky - Tuttavia, per la sua attuazione, la Russia deve smettere di porre condizioni. Ne abbiamo parlato anche con il Presidente Macron. Inoltre, abbiamo parlato del lavoro dei nostri team nel formulare chiare garanzie di sicurezza. La posizione della Francia su questa questione è molto specifica e la sosteniamo pienamente. Continuiamo a lavorare e a coordinare i prossimi passi e contatti con i nostri partner. Grazie per tutti gli sforzi fatti per raggiungere la pace il prima possibile".
Washington, 17 mar. (Adnkronos) - il presidente americano Donald Trump ha dichiarato ai giornalisti che il leader cinese Xi Jinping visiterà presto Washington, a causa delle crescenti tensioni commerciali tra le due maggiori economie mondiali. Lo riporta Newsweek. "Xi e i suoi alti funzionari" arriveranno in un "futuro non troppo lontano", ha affermato Trump.
Washington, 17 mar. (Adnkronos) - Secondo quanto riferito su X dal giornalista del The Economist, Shashank Joshi, l'amministrazione Trump starebbe valutando la possibilità di riconoscere la Crimea ucraina come parte del territorio russo, nell'ambito di un possibile accordo per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina.
"Secondo due persone a conoscenza della questione, l'amministrazione Trump sta valutando di riconoscere la regione ucraina della Crimea come territorio russo come parte di un eventuale accordo futuro per porre fine alla guerra di Mosca contro Kiev", si legge nel post del giornalista.
Tel Aviv, 17 mar. (Adnkronos) - Secondo un sondaggio della televisione israeliana Channel 12, il 46% degli israeliani non è favorevole al licenziamento del capo dello Shin Bet, Ronen Bar, da parte del primo ministro Benjamin Netanyahu, rispetto al 31% che sostiene la sua rimozione. Il risultato contrasta con il 64% che, in un sondaggio di due settimane fa, sosteneva che Bar avrebbe dovuto dimettersi, e con il 18% che sosteneva il contrario.
Tel Aviv, 17 mar. (Adnkronos) - Il ministero della Salute libanese ha dichiarato che almeno sette persone sono state uccise e 52 ferite negli scontri scoppiati la scorsa notte al confine con la Siria. "Gli sviluppi degli ultimi due giorni al confine tra Libano e Siria hanno portato alla morte di sette cittadini e al ferimento di altri 52", ha affermato l'unità di emergenza del ministero della Salute.