Il Ministero dell’Interno ha identificato i quattro ultrà giallorossi ritenuti responsabili di aver esposto gli striscioni contro la mamma di Ciro Esposito comparsi nella curva romana durante la partita Roma-Napoli del 4 aprile. “Che cosa triste, lucri sul funerale con libri e interviste”, recitava uno degli striscioni apparsi in Curva Sud indirizzato con ogni probabilità a Antonella Leardi, madre di Esposito, il tifoso del partenopeo ferito a colpi di pistola il 3 maggio 2014 a Roma prima della gara tra il Napoli e la Fiorentina e morto il 25 giugno in seguito all’aggressione.

Si apprende dalla Questura di Roma che uno dei quattro ha dei precedenti per rapina e lesioni, mentre un altro si era già reso responsabile in passato di interruzioni di pubblico servizio, violenza e minacce a pubblico ufficiale. Tutti hanno un’età compresa tra i 22 e i 28 anni e sono stati identificati grazie alle immagini registrate durante la partita. Sulla base delle nuove regole sulle manifestazioni sportive, saranno ora sottoposti alla Daspo da parte della questura. “Ringrazio per il lavoro svolto – ha detto il ministro Angelino Alfano – e per l’impegno che i nostri poliziotti mettono per aprire gli stadi a tutti, alle gente che ama lo sport, alle famiglie”.

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