Contratti di solidarietà al posto dei licenziamenti. Ha deciso così il gruppo Mediamarket, presente in tutta Italia con i marchi MediaWorld, Saturn e MediaWorld Compra On Line, dopo la riunione di ieri sera con i sindacati Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltuccs. La compagnia voleva chiudere entro la fine dell’estate sette centri a Roma, Milano, Genova, Settimo Milanese, Brescia, Nola, Napoli e Beinasco (Torino) e inizialmente era stata diffusa la cifra di 906 licenziamenti nella rete vendita. Dopo la protesta a Roma del sindacato Usb del 26 maggio, l’accordo siglato ieri sera ha scongiurato il licenziamento collettivo per i prossimi 12 mesi.
I contratti di solidarietà – come riportato dal Sole 24 ore – dovranno essere ratificati in sede ministeriale e porteranno a una riduzione media nazionale dell’orario di lavoro del 18%, con punte del 40% in Campania e in Liguria. Indipendentemente dai contratti part time e full time, vi sarà una riduzione dell’orario secondo moduli orari standard di quattro ore. Inoltre l’azienda riconoscerà un importo aggiuntivo a titolo di una tantum di mille euro per coloro che entro il 30 settembre 2015 chiederanno di trasferirsi nelle sedi dove c’è vacanza di posti.
“È un accordo – ha spiegato al Sole il responsabile delle relazioni esterne del gruppo, Marco Orlandi – che è motivo di grande soddisfazione: ha consentito di preservare il lavoro sia da un punto di vista sociale, perché non ci sarà nessun licenziamento, sia da un punto di vista aziendale perché abbiamo conservato tutte le professionalità, dopo gli investimenti di questi ultimi anni sulle competenze dei lavoratori. Ulteriore valutazione di carattere positivo – continua Orlandi – è il fatto che l’azienda continua a investire in Italia nonostante la crisi di mercato e dei consumi che interessa anche il nostro settore”.
“Con il ricorso alla solidarietà – spiega Elena Maria Vanelli della Fisascat Cisl – abbiamo scongiurato i 906 licenziamenti salvaguardando per i prossimi 12 mesi i posti di lavoro in una azienda che ha pesantemente risentito della crisi delle vendite dell’elettronica di consumo”. “Il risultato della trattativa è un’importante conquista che abbiamo potuto ottenere grazie alla fiducia ricevuta dalle lavoratrici e dai lavoratori”, aggiunge Alessio Di Labio della Filcams Cgil.
Lavoro & Precari
Mediaworld: “Contratti di solidarietà al posto di licenziamento collettivo”
Il gruppo Mediamarket ha siglato un accordo con i sindacati Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltuccs per salvare il posto di lavoro a 906 addetti alle vendite di 7 centri che chiuderanno a fine estate
Contratti di solidarietà al posto dei licenziamenti. Ha deciso così il gruppo Mediamarket, presente in tutta Italia con i marchi MediaWorld, Saturn e MediaWorld Compra On Line, dopo la riunione di ieri sera con i sindacati Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltuccs. La compagnia voleva chiudere entro la fine dell’estate sette centri a Roma, Milano, Genova, Settimo Milanese, Brescia, Nola, Napoli e Beinasco (Torino) e inizialmente era stata diffusa la cifra di 906 licenziamenti nella rete vendita. Dopo la protesta a Roma del sindacato Usb del 26 maggio, l’accordo siglato ieri sera ha scongiurato il licenziamento collettivo per i prossimi 12 mesi.
I contratti di solidarietà – come riportato dal Sole 24 ore – dovranno essere ratificati in sede ministeriale e porteranno a una riduzione media nazionale dell’orario di lavoro del 18%, con punte del 40% in Campania e in Liguria. Indipendentemente dai contratti part time e full time, vi sarà una riduzione dell’orario secondo moduli orari standard di quattro ore. Inoltre l’azienda riconoscerà un importo aggiuntivo a titolo di una tantum di mille euro per coloro che entro il 30 settembre 2015 chiederanno di trasferirsi nelle sedi dove c’è vacanza di posti.
“È un accordo – ha spiegato al Sole il responsabile delle relazioni esterne del gruppo, Marco Orlandi – che è motivo di grande soddisfazione: ha consentito di preservare il lavoro sia da un punto di vista sociale, perché non ci sarà nessun licenziamento, sia da un punto di vista aziendale perché abbiamo conservato tutte le professionalità, dopo gli investimenti di questi ultimi anni sulle competenze dei lavoratori. Ulteriore valutazione di carattere positivo – continua Orlandi – è il fatto che l’azienda continua a investire in Italia nonostante la crisi di mercato e dei consumi che interessa anche il nostro settore”.
“Con il ricorso alla solidarietà – spiega Elena Maria Vanelli della Fisascat Cisl – abbiamo scongiurato i 906 licenziamenti salvaguardando per i prossimi 12 mesi i posti di lavoro in una azienda che ha pesantemente risentito della crisi delle vendite dell’elettronica di consumo”. “Il risultato della trattativa è un’importante conquista che abbiamo potuto ottenere grazie alla fiducia ricevuta dalle lavoratrici e dai lavoratori”, aggiunge Alessio Di Labio della Filcams Cgil.
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Roma, 22 feb. (Adnkronos) - Le "elite di sinistra" si sono "recentemente indignate per il discorso di JD Vance a Monaco in cui il vicepresidente ha giustamente affermato che prima di discutere di sicurezza, dobbiamo sapere cosa stiamo difendendo. Non stava parlando di tariffe o bilance commerciali su cui ognuno difenderà i propri interessi preservando la nostra amicizia". Mo ha sottolineato la premier Giorgia Meloni nel suo intervento al Cpac.
"Il vicepresidente Vance stava discutendo di identità, democrazia, libertà di parola. In breve, il ruolo storico e la missione dell'Europa. Molti hanno finto di essere indignati, invocando l'orgoglio europeo contro un americano che osa farci la predica. Ma lasciate che ve lo dica io, da persona orgogliosa di essere europea - ha detto ancora - Innanzitutto, se coloro che si sono indignati avessero mostrato lo stesso orgoglio quando l'Europa ha perso la sua autonomia strategica, legando la sua economia a regimi autocratici, o quando i confini europei e il nostro stile di vita sono stati minacciati dall'immigrazione illegale di massa, ora vivremmo in un'Europa più forte".
(Adnkronos) - "I nostri avversari - ha detto Meloni- sperano che il presidente Trump si allontani da noi. Ma conoscendolo come un leader forte ed efficace, scommetto che coloro che sperano nelle divisioni si smentiranno. So che alcuni di voi potrebbero vedere l'Europa come lontana o addirittura lontana o addirittura perduta".
"Vi dico che non lo è. Sì, sono stati commessi degli errori. Le priorità sono state mal riposte, soprattutto a causa delle classi dominanti e dei media mainstream che hanno importato e replicato nel Vecchio Continente".
Roma, 22 feb. (Adnkronos) - "So che con Donald Trump alla guida degli Stati Uniti, non vedremo mai più il disastro che abbiamo visto in Afghanistan quattro anni fa. Quindi sicurezza delle frontiere, sicurezza delle frontiere, sicurezza energetica, sicurezza economica, sicurezza alimentare, difesa e sicurezza nazionale per una semplice ragione. Se non sei sicuro, non sei libero". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un messaggio al Cpac.
Roma, 22 feb. (Adnkronos) - "C'è una crescente consapevolezza. C'è una crescente consapevolezza in Europa che la sicurezza è ora la massima priorità. Non puoi difendere la tua libertà se non hai i mezzi o il coraggio per farlo. La felicità dipende dalla libertà e la libertà dipende dal coraggio. Lo abbiamo dimostrato quando abbiamo fermato le invasioni, conquistato le nostre indipendenze e rovesciato i dittatori". Così la premier Giorgia Meloni in un messaggio al Cpac.
"E lo abbiamo fatto insieme negli ultimi tre anni in Ucraina, dove un popolo orgoglioso combatte per la propria libertà contro un'aggressione brutale. E dobbiamo continuare oggi a lavorare insieme per una pace giusta e duratura. Una pace che può essere costruita solo con il contributo di tutti, ma soprattutto con forti leadership".
Roma, 22 feb. (Adnkronos) - In Ucraina "un popolo coraggioso combatte contro una brutale aggressione". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Cpac.
Roma, 22 feb. (Adnkronos) - "I nostri avversari sperano che Trump si allontani da noi. Io lo conosco, e scommetto che dimostreremo che si sbagliano. Qualcuno può vedere l'Europa come distante, lontana. Io vi dico: non è così". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un messaggio alla convention Cpac a Washington.
Roma, 22 feb. (Adnkronos) - "La propaganda diceva che un governo conservatore avrebbe isolato l'Italia, avrebbe scoraggiato gli investitori, avrebbe soppresso le libertà, ma erano fake. L'Italia sta meglio, l'economia cresce" l'arrivo di migranti "si è ridotto del 60%. Stiamo facendo aumentare le libertà in tutti gli aspetti della vita del paese". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un messaggio al Cpac.