“Un tempo i racconti servivano per riempire i vuoti, magari di un lungo viaggio, era la cosa più utilizzata per passare il tempo. Oggi l’idea della velocità è diventata un mito, la possibilità di spostarsi velocemente da un posto all’altro per esempio, sembra una grande cosa, ma non capiamo che così perdiamo tutto quello che c’è in mezzo a questo spostamento ”. Nell’era della tecnologia, dei social network e degli smartphone sempre connessi, Ascanio Celestini riscopre e fa riscoprire il valore del racconto e della tradizione orale, delle fiabe e delle riambientazioni storiche in una narrazione tra favole antiche e contemporanee. Il sapore della parola di un tempo, in un tempo in cui tutto viaggia molto veloce. Sabato 13 giugno a Colorno, nel parmense, i suoi “Racconti d’estate – fiabe per adulti che volevano essere bambini cattivi” chiuderanno la seconda giornata del Festival della Lentezza, la rassegna promossa dall’associazione Comuni virtuosi che dà spazio alle buone pratiche e alle esperienze di sostenibilità sperimentate nell’Italia che cerca di migliorare le cose. Tre giorni di dibattiti, incontri e riflessioni su nuove strade da percorrere per rimettere al centro l’uomo e il suo tempo.
Dal 12 al 14 giugno nella Reggia Ducale nel cuore del Bassa parmense si parla di stop al consumo di suolo, di turismo sostenibile e di comunità che hanno scelto di cambiare. Dopo l’apertura su Costituzione e beni comuni che ha visto protagonisti, tra gli altri, l’ex ministro Massimo Bray e il critico Tomaso Montanari, sabato è la volta degli amministratori virtuosi provenienti da ogni parte del Paese nell’appuntamento “5 minuti per cambiare l’Italia”, che porterà alla ribalta storie di efficienza e sostenibilità messe in pratica dai Comuni. E ancora, “Un cantiere chiamato futuro”, con progetti per cambiare il Paese a cura di Italia che cambia, il dibattito su legalità e corruzione, proiezioni e laboratori aperti ad adulti e bambini, fino alla chiusura domenica 14 giugno con il monologo del direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio “La finestra sul porcile”. Poi le grandi opere sostenibili come Vento, la ciclabile sul Po, l’agricoltura contadina e i rifiuti per una riflessione a tutto tondo sul meglio dell’Italia che c’è e che potrebbe esserci in futuro, da riscoprire a partire dal basso, dai cambiamenti più semplici messi in pratica a partire dal proprio quotidiano. “Nelle scelte sulla sostenibilità ci sono sempre due direzioni – spiega Celestini al fattoquotidiano.it – una decisione che proviene dall’alto e che non dipende da noi, ma magari dalle aziende o dalla politica, e poi ci siamo noi nel nostro quotidiano”.
E’ possibile fare scelte sostenibili?
“Sì, nella misura in cui io posso fare la scelta, come decidere cosa comprare. Credo che sia importante lavorare sul territorio e mettersi in relazione con gli altri. Perché a volte è più semplice fare questa cosa che sembra così difficile, lavorare e unirsi insieme agli altri, mentre è molto difficile che venga fatta l’altra scelta, quella dall’alto”.
Qual è la sua idea di lentezza e come la vive?
“Ovviamente la lentezza intesa come quella di fare la coda in Posta non è una cosa positiva, ma se la lentezza è una scelta, diventa un valore. Oggi abbiamo la percezione della velocità come un mito futurista, ma in fin dei conti prendere un aereo da Roma e andare a Dublino, o un treno da Milano a Roma, non aggiunge valore al viaggio, perché si tralascia tutto quello che si potrebbe scoprire tra un posto e l’altro. La lentezza può diventare un valore, se messa accanto alla realtà”.
Oggi la comunicazione e i racconti si diffondono velocemente grazie alla rete. Cosa ne pensa?
“Con la Rete c’è una sorta di narrazione globale che inchioda le persone che la utilizzano alla propria connessione. Si ha come l’impressione di trovarsi al centro del mondo, ma è appunto soltanto un’impressione. In realtà quello che si decide, lo si fa fuori dalla stanza in cui si è chiusi. Per questo la democrazia in Rete è un inganno globale”.
Non crede che la rete offra più libertà?
“La libertà c’è sia se sono a casa, sia se sono fuori, al di là della Rete. Ma più le tecnologie sono complesse, più si restringe la cerchia di persone che la gestiscono e quindi si ha solo l’idea di avere più libertà o più possibilità di decidere e di comunicare. Ma questo non vale solo per la libertà. Anche per la verità dei fatti, o la conoscenza. Ci si aggrappa a false idee, ma probabilmente alla maggior parte delle persone va bene così”.
Emilia Romagna
Festival della Lentezza, Celestini: “Quando la non velocità è scelta, diventa valore”
Sabato 13 giugno a Colorno, nel parmense, i suoi “Racconti d’estate - fiabe per adulti che volevano essere bambini cattivi” chiude la seconda giornata della rassegna promossa dall’associazione Comuni virtuosi che dà spazio alle buone pratiche e alle esperienze di sostenibilità sperimentate nell’Italia che cerca di migliorare le cose
“Un tempo i racconti servivano per riempire i vuoti, magari di un lungo viaggio, era la cosa più utilizzata per passare il tempo. Oggi l’idea della velocità è diventata un mito, la possibilità di spostarsi velocemente da un posto all’altro per esempio, sembra una grande cosa, ma non capiamo che così perdiamo tutto quello che c’è in mezzo a questo spostamento ”. Nell’era della tecnologia, dei social network e degli smartphone sempre connessi, Ascanio Celestini riscopre e fa riscoprire il valore del racconto e della tradizione orale, delle fiabe e delle riambientazioni storiche in una narrazione tra favole antiche e contemporanee. Il sapore della parola di un tempo, in un tempo in cui tutto viaggia molto veloce. Sabato 13 giugno a Colorno, nel parmense, i suoi “Racconti d’estate – fiabe per adulti che volevano essere bambini cattivi” chiuderanno la seconda giornata del Festival della Lentezza, la rassegna promossa dall’associazione Comuni virtuosi che dà spazio alle buone pratiche e alle esperienze di sostenibilità sperimentate nell’Italia che cerca di migliorare le cose. Tre giorni di dibattiti, incontri e riflessioni su nuove strade da percorrere per rimettere al centro l’uomo e il suo tempo.
Dal 12 al 14 giugno nella Reggia Ducale nel cuore del Bassa parmense si parla di stop al consumo di suolo, di turismo sostenibile e di comunità che hanno scelto di cambiare. Dopo l’apertura su Costituzione e beni comuni che ha visto protagonisti, tra gli altri, l’ex ministro Massimo Bray e il critico Tomaso Montanari, sabato è la volta degli amministratori virtuosi provenienti da ogni parte del Paese nell’appuntamento “5 minuti per cambiare l’Italia”, che porterà alla ribalta storie di efficienza e sostenibilità messe in pratica dai Comuni. E ancora, “Un cantiere chiamato futuro”, con progetti per cambiare il Paese a cura di Italia che cambia, il dibattito su legalità e corruzione, proiezioni e laboratori aperti ad adulti e bambini, fino alla chiusura domenica 14 giugno con il monologo del direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio “La finestra sul porcile”. Poi le grandi opere sostenibili come Vento, la ciclabile sul Po, l’agricoltura contadina e i rifiuti per una riflessione a tutto tondo sul meglio dell’Italia che c’è e che potrebbe esserci in futuro, da riscoprire a partire dal basso, dai cambiamenti più semplici messi in pratica a partire dal proprio quotidiano. “Nelle scelte sulla sostenibilità ci sono sempre due direzioni – spiega Celestini al fattoquotidiano.it – una decisione che proviene dall’alto e che non dipende da noi, ma magari dalle aziende o dalla politica, e poi ci siamo noi nel nostro quotidiano”.
E’ possibile fare scelte sostenibili?
“Sì, nella misura in cui io posso fare la scelta, come decidere cosa comprare. Credo che sia importante lavorare sul territorio e mettersi in relazione con gli altri. Perché a volte è più semplice fare questa cosa che sembra così difficile, lavorare e unirsi insieme agli altri, mentre è molto difficile che venga fatta l’altra scelta, quella dall’alto”.
Qual è la sua idea di lentezza e come la vive?
“Ovviamente la lentezza intesa come quella di fare la coda in Posta non è una cosa positiva, ma se la lentezza è una scelta, diventa un valore. Oggi abbiamo la percezione della velocità come un mito futurista, ma in fin dei conti prendere un aereo da Roma e andare a Dublino, o un treno da Milano a Roma, non aggiunge valore al viaggio, perché si tralascia tutto quello che si potrebbe scoprire tra un posto e l’altro. La lentezza può diventare un valore, se messa accanto alla realtà”.
Oggi la comunicazione e i racconti si diffondono velocemente grazie alla rete. Cosa ne pensa?
“Con la Rete c’è una sorta di narrazione globale che inchioda le persone che la utilizzano alla propria connessione. Si ha come l’impressione di trovarsi al centro del mondo, ma è appunto soltanto un’impressione. In realtà quello che si decide, lo si fa fuori dalla stanza in cui si è chiusi. Per questo la democrazia in Rete è un inganno globale”.
Non crede che la rete offra più libertà?
“La libertà c’è sia se sono a casa, sia se sono fuori, al di là della Rete. Ma più le tecnologie sono complesse, più si restringe la cerchia di persone che la gestiscono e quindi si ha solo l’idea di avere più libertà o più possibilità di decidere e di comunicare. Ma questo non vale solo per la libertà. Anche per la verità dei fatti, o la conoscenza. Ci si aggrappa a false idee, ma probabilmente alla maggior parte delle persone va bene così”.
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Damasco, 16 mar. (Adnkronos) - Il ministero della Difesa siriano ha accusato domenica il gruppo libanese Hezbollah di aver rapito e ucciso tre soldati in Libano. Lo hanno riferito i media statali.
"Un gruppo della milizia di Hezbollah... ha rapito tre membri dell'esercito siriano al confine tra Siria e Libano... prima di portarli in territorio libanese ed eliminarli", ha affermato il ministero della Difesa, citato dall'agenzia di stampa Sana.
Tel Aviv, 16 mar. (Adnkronos) - L'esercito israeliano ha dichiarato che un colpo d'arma da fuoco proveniente dal Libano ha colpito un veicolo all'interno di un centro residenziale nel nord di Israele. "Stamattina, uno sparo ha colpito un veicolo parcheggiato nella zona di Avivim. Non sono stati segnalati feriti. Lo sparo è molto probabilmente partito dal territorio libanese", ha affermato l'esercito in una dichiarazione. "Qualsiasi fuoco diretto verso Israele dal territorio libanese costituisce una palese violazione degli accordi tra Israele e Libano", ha aggiunto l'esercito.
Kiev, 16 mar. (Adnkronos/Afp) - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sostituito il capo di stato maggiore delle forze armate, con un decreto emesso oggi, mentre le truppe in prima linea di Kiev continuano ad essere in difficoltà. Secondo un comunicato, Anatoliy Bargylevych è stato sostituito da Andriy Gnatov, a cui "è stato affidato il compito di aumentare l'efficienza della gestione".
"È un combattente", ha detto Zelensky parlando di Gnatov. "Il suo compito è quello di apportare maggiore esperienza di combattimento, l'esperienza delle nostre brigate nella pianificazione delle operazioni, difensive e offensive, nonché uno sviluppo più attivo del sistema dei corpi d'armata", ha aggiunto. "Tutto ciò che le nostre brigate hanno imparato dalla guerra dovrebbe essere implementato al cento per cento a livello di pianificazione".
Washington, 16 mar. (Adnkronos) - Un uomo di 45 anni è stato dato alle fiamme nel bel mezzo di Times Square, a New York, la scorsa notte. Lo ha riferito la polizia. Le immagini delle telecamere hanno immortalato il momento in cui l'uomo, a torso nudo e gravemente ustionato, è stato trasportato d'urgenza dalle autorità in ambulanza dopo che le fiamme erano state spente.
La polizia afferma che il 45enne è stato soccorso alle 4 del mattino ed è stato portato in un ospedale vicino in condizioni stabili. Il suo aggressore sarebbe fuggito dalla scena ed è ricercato dalle autorità. Non sono state in grado di dire se l'attacco fosse casuale o mirato.
Gli investigatori hanno riferito che l'uomo era stato cosparso con un liquido infiammabile prima che qualcuno appiccasse il fuoco. La vittima, avvolta dalle fiamme, si era messa poi a correre, quando qualcuno è uscito da un'auto e ha spento il fuoco con un estintore a polvere.
Skopje, 16 mar. (Adnkronos) - La Macedonia del Nord ha dichiarato un periodo di lutto nazionale di sette giorni per l'incendio in una discoteca che ha causato almeno 59 morti e decine di feriti, mentre le autorità hanno arrestato 15 persone per interrogarle e il ministro degli Interni ha affermato che un'ispezione preliminare ha rivelato che il club stava operando senza la licenza necessaria.
Al termine di una giornata in cui il piccolo Paese balcanico è stato alle prese con un disastro mai visto da decenni, il ministro degli Interni Panche Toshkovski ha dichiarato che il club nella città orientale di Kočani, dove si è verificato l'incendio prima dell'alba, sembrava operare illegalmente.
Più di 20 persone sono sotto inchiesta, 15 delle quali sono sotto custodia della polizia, mentre altri sospettati di coinvolgimento si trovano in ospedale, ha aggiunto Toshkovski. La maggior parte delle vittime dell'incendio, che ha devastato il nightclub Pulse durante un concerto hip-hop, erano adolescenti e giovani adulti. Circa 155 sono rimasti feriti, molti in modo grave.
Mosca, 16 mar. (Adnkronos) - Il desiderio della Gran Bretagna di rubare i beni russi è legato alla lunga tradizione inglese della pirateria, diventata un segno distintivo della corona britannica insieme a "rapine e omicidi". Lo ha affermato la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.
"Questa è una delle tradizioni inglesi, come bere il tè e le corse di cavalli. Il fatto è che la pirateria è stata legalizzata in Inghilterra", ha scritto la diplomatica sul suo canale Telegram. "Ai pirati era proibito attaccare le navi inglesi, ma era loro permesso derubare le navi dei concorrenti. Moralità immorale".
Beirut, 16 mar. (Adnkronos) - I media libanesi riferiscono di un morto in un attacco aereo israeliano nella città meridionale di Aainata. Ulteriori raid sono stati segnalati a Kafr Kila. Non ci sono commenti immediati da parte delle Idf.