Salini Impregilo costruirà uno stadio in Qatar dove si giocheranno i mondiali di calcio del 2022. Il gruppo italiano ha ottenuto un contratto da 770 milioni di euro per progettare e realizzare un impianto sportivo nella città di Al Khor, a circa 50 chilometri a nord della capitale Doha. Lo stadio sarà in grado di accogliere 70.000 spettatori e avrà una superficie di 200.000 metri quadri. Il progetto ecosostenibile, commissionato dalla fondazione governativa Aspire Zone, prevede anche la costruzione di un edificio per la parte amministrativa e per la sicurezza dell’impianto e di un centro, creato appositamente per gli impianti elettromeccanici e distributivi. Il termine dei lavori è previsto per il 2018.

La società italiana si è ispirata alla Bayt Al Shàar, la tradizionale tenda nera e bianca, utilizzata dalle popolazioni nomadi del Qatar, considerata simbolo di ospitalità dai viaggiatori del deserto. Non è il primo progetto del gruppo italiano nel paese mediorientale, dove è impegnato anche nella realizzazione della metropolitana “Red Line North” di Doha, lunga 13 chilometri.

Proprio le condizioni di lavoro della manodopera migrante impegnata nella costruzione degli stadi e delle infrastrutture per i mondiali di calcio in Qatar sono oggetto di un costante monitoraggio da parte di ong e associazioni. Nel report di maggio 2015 di Amnesty International si segnalava che entro il 2022 saranno oltre 2 milioni “i nuovi schiavi” presi per finire i lavori e i morti potranno arrivare fino a 4mila.

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