Dopo l’InterRail tra Grecia e Balcani dell’estate 2014 eccoci pronti per un viaggio in treno per 5.000 km, attraverso 11 destinazioni e 4 paesi: Danimarca, Svezia, Norvegia e Finlandia, alla scoperta della Scandinavia in pieno inverno. Quello che abbiamo soprannominato ScandiRail16 comincia all’alba di uno dei primi giorni del nuovo anno verso quella che sarà la prima di numerose tappe: Copenaghen.
Il primo giorno di viaggio si preannuncia lungo: 12 ore e 4 treni se tutto va secondo i piani e non perdiamo nessuna coincidenza (per alcune abbiamo appena 5 minuti di tempo). Partiti da Strasburgo, dopo qualche minuto siamo già oltre-Reno e il francese è solo un ricordo. Il nostro primo cambio lo effettuiamo ad Offenburg, piccola città del Baden-Württemberg. Non avendo alcun ritardo riusciamo a prendere la coincidenza per Mannheim, aiutati anche dal fatto che in Germania i binari di partenza dei treni sono fissi e cambiano solo in casi eccezionali.
Neanche il tempo di accomodarci e, a darci il benvenuto, è il controllore del treno della Deutsche Bahn che si rivolge a noi unicamente in tedesco e ha un’espressione confusa quando rispondo in inglese (che non sembra capire). Fortunatamente la blogger di viaggi che è con me parla anche tedesco e riusciamo a superare la barriera linguistica.
Sono da poco passate le 7 del mattino e, vista la breve notte precedente, ci stiamo per addormentare quando il capotreno ci informa di essere quasi giunti a Mannheim. Anche qui i minuti per cambiare treno sono contati ma, sarà perché le ferrovie tedesche, come quelle svizzere, ci tengono alla precisione, riusciamo a prendere il nostro terzo treno senza affanno.
Arriviamo nella seconda città più popolosa della Germania all’ora di pranzo, mentre una bufera di neve imperversa sulla città e l’escursione termica si fa sentire. Avendo questa volta tempo sufficiente prima del treno per Copenaghen approfittiamo della “stazione/centro commerciale” per rifocillarci con qualcosa di caldo. Sono da poco passate le 13 e il nostro ultimo treno arriva in stazione con un una decina di minuti di ritardo (smentendo la proverbiale precisione tedesca), giusto in tempo per non trasformarci in due ghiaccioli.
Imbarcarsi su una nave restando seduti comodamente in treno non è qualcosa che capita tutti i giorni! Non potendo restare a bordo del treno durante la traversata per motivi di sicurezza, tutti i passeggeri sono invitati a scendere e salire a bordo della nave. Durante la traversata, che dura circa tre quarti d’ora, i passeggeri affollano i vari duty free presenti o ne approfittano per fare uno spuntino a bordo dei due diversi ristoranti.
Il tempo di scattare qualche foto del mare al tramonto, sfidando il vento glaciale, che il comandante ci invita a risalire sul treno a navigazione ormai quasi conclusa. Raggiungiamo la capitale danese poco prima delle 19, raggiungiamo il nostro albergo a due passi dalla stazione e dopo aver posato le valigie la bussola gastronomica mi promette una cena con i fiocchi.
Passiamo davanti al Parco Tivoli, percorriamo lo Stroget, famosa strada dello shopping nel centro città, e una volta in Piazza Kongens Nytorv, il gps culinario mi informa che manca poco.
Avendo già avuto modo di apprezzare le specialità culinarie danesi qualche mese prima, questa è l’occasione per un gustoso viaggio gastronomico in Oceania tra Canguro, zuppa di coccodrillo e dessert mai assaggiati prima.
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Dove dormire a Copenaghen: Hotel Absalon, trovandosi vicinissimo alla stazione si è rivelato per noi un’ottima soluzione.