Il pilota della Citroen è il primo britannico (nordirlandese) a vincere il Rally dei Mille Laghi.
Sport - 31 Luglio 2016
Rally Finlandia, vittoria storica per Meeke
La Playlist Sport
- 21:33 - **Ucraina: Tajani, 'missile russo non è novità, ma Putin può fare minacce serie'
Roma, 23 nov. (Adnkronos) - "Io penso che sia come facevano gli antichi guerrieri che battevano la spada sullo scudo per intimorire l'avversario. I missili di cui Putin parla, con i quali è stato fatto un esperimento l'altro giorno, sono missili vecchi, non c'è nessuna novità. Sono missili ritoccati, insomma hanno rifatto un po' il trucco a missili che avevano per cercare di spaventare l'avversario ucraino per fare la voce grossa". Lo ha detto a '4 di sera Weekend' il vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando del missile Oreshnik, l'ultima arma utilizzata da Mosca nella guerra con l'Ucraina. "E' un'altra cosa che ha fatto l'Ucraina per cercare di arrivare poi con una posizione di forza nel momento in cui ci sarà una trattativa - spiega Tajani - La stessa cosa hanno fatto gli ucraini occupando una parte di territorio russo. Però gli ucraini sono coloro che si difendono, l'aggressore è Putin".
"Che poi Putin possa fare minacce pericolose, questo è vero - ammette il ministro - Lui è cresciuto con la cultura del Kgb: pensa che tutto si risolva con la forza e con l'uso delle forze armate. E conosce poco evidentemente lo strumento della diplomazia che è quello al quale siamo abituati noi come paese democratico. L'Occidente come realtà democratica ha altri sistemi, altre convinzioni anche perché siamo stati educati diversamente, con la cultura di De Gasperi". Quanto alla decisione degli Stati Uniti e Gran Bretagna di usare i loro missili sul territorio russo, prosegue Tajani, "io credo che gli americani abbiano reagito alla presenza di soldati nordcoreani pronti a combattere contro gli ucraini. Quella dei russi è stata una provocazione: coinvolgere un altro paese che non ha nulla a che fare con l'Ucraina, non ha mai avuto contenziosi storici con l'Ucraina, la Corea del Nord".
"La Corea del Nord - prosegue - secondo me anche senza aver informato la Cina, si è mossa per dare manforte ai russi, i quali credo hanno dato forniture energetiche, hanno pagato abbondantemente la presenza dei militari. Loro hanno bisogno di mandare fanteria a combattere perché hanno avuto già decine e decine se non centinaia di migliaia di morti. Hanno bisogno, è brutto da dire, di carne da macello. Hanno bisogno di truppe che vadano all'assalto e muoiano in combattimento. Se non sono russi è meglio per Putin perché non ha poi da fare i conti con l'opinione pubblica interna che devo dire in gran parte è favorevole a Putin, perché è abituata allo Zar, a Stalin e poi a lui".
"Al vertice di Varsavia di qualche giorno fa, dei cinque paesi più importanti dell'Europa, l'Italia, la Polonia, la Francia, la Germania, la Spagna più il Regno Unito - sottolinea Tajani - abbiamo deciso di continuare a lavorare insieme per difendere il diritto internazionale e lavorare insieme anche con la nuova amministrazione degli Stati Uniti per cercare di trovare una soluzione, la pace che tutti quanti vogliamo e che non può che essere una pace giusta. Una pace che non significhi la resa dell'Ucraina di fronte all'aggressione russa".
- 21:13 - **Mo: Tajani, 'capire motivo mandato arresto Netanyahu, Cpi non ha ruolo politico'**
Roma, 23 nov. (Adnkronos) - "Bisogna vedere le carte, cioè cercare di capire per quale motivo si è arrivati a questa decisione da parte della Corte. Noi la rispettiamo, però dobbiamo tener conto che la Corte deve svolgere soltanto un ruolo giuridico, non un ruolo politico". Lo ha detto a '4 di sera Weekend' il vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, commentando la decisione della Corte Penale Internazionale di emettere un mandato d'arresto contro Netanyahu. "In questo momento -ha aggiunto- serve grande prudenza perché non credo che il mandato di arresto per Netanyahu e per l'ex ministro della difesa sia un passaggio utile che favorisca la pace e il cessate il fuoco".
La decisione della Cpi "semmai fa indispettire Israele - spiega il ministro - Netanyahu non verrà mai arrestato perché non andrà in nessun paese in questo momento, essendoci la guerra in corso in Israele, ma rimarrà in Israele. Se va negli Stati Uniti, gli Usa non riconoscono la Corte, quindi non c'è alcun pericolo sostanziale per lui. È una scelta politica, ripeto, noi decideremo insieme ai nostri alleati il da farsi, tant'è che lunedì e martedì si svolgerà il G7 esteri a Fiuggi. Ne parleremo con i nostri alleati, porremo il problema, vedremo se si potrà arrivare ad una posizione comune e, come Occidente, decidere il da farsi".
""L'unica cosa che noi politicamente dobbiamo dire - sottolinea Tajani - è che non si può assimilare Netanyahu, che è il presidente del Consiglio di un paese democratico dove ha vinto le elezioni ed è stato eletto dal popolo israeliano, al capo di una organizzazione terroristica. Cioè all'uomo che ha pensato e organizzato la strage degli israeliani il 7 ottobre dell'anno scorso. Questo è per noi un aspetto politicamente di grande rilievo". Quanto alle parole di Salvini, secondo cui se Netanyahu venisse in Italia sarebbe il benvenuto, Tajani è netto: "La posizione dell'Italia, del governo italiano su questa vicenda è la posizione del presidente del Consiglio, che il ministro degli Esteri ha il dovere di attuare anche perché poi il ministro degli Esteri condivide la posizione del presidente del Consiglio. Le opinioni di Salvini sono legittime ma parla in quanto capo di partito. La posizione del governo è quella del presidente del Consiglio e del ministro degli Esteri".
- 20:57 - **Mo: Tajani, 'auspico cessate il fuoco, in Libano e poi a Gaza'**
Roma, 23 nov. (Adnkronos) - "Mi auguro che si possa arrivare ad un cessate il fuoco che chiuda questa stagione di guerra, almeno in Libano. Le trattative sono in corso, non so se l'Iran effettivamente vuole raggiungere il cessate il fuoco, ma bisogna fare di tutto perché si raggiunga questo obiettivo". Lo ha detto a '4 di sera Weekend' il vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, aggiungendo che "questo naturalmente metterebbe in maggior sicurezza i nostri militari che si muovono sotto le bandiere dell'Unifil, cioè delle Nazioni Unite. Hanno dei bunker dove potersi proteggere e fortunatamente i quattro militari sono stati feriti leggermente".
"Lunedì incontrerò il ministro degli esteri del Libano - prosegue Tajani -che sarà qui a Roma e gli ribadirò che i militari italiani non si toccano. Le truppe Hezbollah non sono l'esercito regolare libanese, sono truppe che di fatto rispondono più all'Iran che al Libano. Sono le truppe armate del Partito di Dio, sono un'organizzazione praticamente semiterroristica che ha attaccato fino ad oggi lo Stato di Israele. L'Unifil stava in mezzo tra israeliani e Hezbollah proprio per impedire che ci fosse il peggioramento della situazione che invece c'è stato. E' chiaro che stando in mezzo rischiano di essere colpiti da una parte e dall'altra".
"Noi siamo stati espliciti con il governo israeliano che ci ha garantito il massimo impegno - dichiara il ministro - perché i nostri militari non vengano colpiti da parte israeliana. Con Hezbollah è impossibile parlare perché non è un'organizzazione statale, è un'organizzazione di fatto terroristica. Non so se hanno voluto intimidire i nostri militari oppure se non sono capaci di utilizzare le armi che hanno, che sono armi fornite dall'Iran. Certamente la situazione è quella che è, bisogna lavorare assolutamente per il cessate il fuoco. Noi sosteniamo la posizione americana che punta veramente a trovare un accordo. Poi si lavorerà per trovare un cessate il fuoco a Gaza perché la situazione è veramente preoccupante in tutta l'area".
- 20:20 - Mo: potenze Occidente, 'preoccupazione per piano nucleare Iran'
Washington, 23 nov. (Adnkronos/Afp) - Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Germania hanno espresso "seria preoccupazione" per i piani dell'Iran di lanciare una serie di nuove centrifughe per il suo programma nucleare, esortando Teheran a riprendere i contatti con l'organismo di controllo nucleare delle Nazioni Unite.
L'annuncio dell'Iran è arrivato dopo che le quattro potenze occidentali hanno presentato una mozione di censura contro la repubblica islamica al consiglio dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea).
- 20:17 - Mo: l'auto del rabbino scomparso ritrovata vicino ad Abu Dhabi
Tel Aviv, 23 nov. (Adnkronos) - L'auto del rabbino Chabad scomparso, Zvi Kogan, è stata ritrovata abbandonata nei pressi di Abu Dhabi. Lo riporta Ynet News, aggiungendo che tre uzbeki sono sospettati di aver rapito l'uomo e di essere fuggiti in Turchia.
- 19:29 - Mo: media, 'Idf colpisce città nella Siria occidentale'
Damasco, 23 nov. (Adnkronos) - Le forze israeliane hanno colpito una città nella Siria occidentale. Lo riporta l'agenzia di stato siriana Sana, precisando che l'Idf ha preso di mira il valico di Jusiyah nella zona di al-Qusayr, nel governatorato di Homs.
- 19:06 - Ucraina: Putin firma la legge, cancellati i debiti a chi si arruola
Mosca, 23 nov. (Adnkronos/Afp) - Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato una legge che consente a coloro che si arruolano per combattere in Ucraina di cancellare i debiti non pagati per un valore di circa 96mila euro. Lo ha annunciato il governo russo. Mosca cerca nuovi modi per reclutare combattenti per il conflitto che dura da quasi tre anni e che sta logorando le truppe. Secondo gli esperti, la nuova legislazione rappresenterà un forte incentivo per alcuni ad arruolarsi.
La nuova legislazione consentirà a coloro che firmeranno un contratto di un anno per combattere in Ucraina dopo il 1° dicembre di liberarsi dai debiti inesigibili esistenti. Copre anche i loro coniugi. La legge riguarda i debiti per i quali è stato emesso un ordine di riscossione da parte del tribunale e il procedimento di esecuzione è iniziato prima del 1° dicembre 2024. L'importo totale del debito non pagato che può essere coperto è di 10 milioni di rubli, circa 96mila euro.