Il Nobel per la Pace è stato “un regalo caduto dal cielo” e dimostra che “l’impossibile è possibile, ora una guerra in meno nel mondo”, “una guerra che ha provocato tanta sofferenza e dolore alla nostra popolazione, in lungo e in largo nel nostro bel Paese, è finita”. Con queste parole il presidente della Colombia ha commentato la consegna del premio nella cerimonia tenutasi a Oslo.

Juan Manuel Santos, che è stato scelto per i suoi “sforzi decisi” per porre fine a 52 anni di guerra tra lo stato colombiano e i guerriglieri rivoluzionari delle Farc, ha difeso la necessità di costruire “una pace stabile e duratura” e ha detto che il Nobel è come “il vento in poppa che ci ha spinti ad arrivare alla nostra destinazione: il porto della pace”. “Ora più che mai possiamo immaginare un mondo senza guerre”, ha detto Santos nel suo discorso, salutato da una standing ovation.

Va detto che i colombiani, attraverso un referendum, a sorpresa avevano bocciato per circa 65mila voti la storica intesa siglata a Cartagena tra il governo e le Farc. Con quel voto popolare, il governo locale e le Forze armate rivoluzionarie colombiane sono state costrette a trovare un nuovo accordo, firmato due settimane. “Solo sei anni fa, i colombiani non potevano immaginare la fine di una guerra durata cinquant’anni”, ha aggiunto parlando durante la cerimonia nel municipio della capitale norvegese. “Per la maggior parte di noi, la pace sembrava un sogno impossibile, ed è stato così per ovvie ragioni, perché pochi, quasi nessuno, ricordava cosa significasse vivere in un paese in pace”.

Nobel per la pace “che si arricchisce di valori francescani” – Lo ha sottolineato padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi. Nella città umbra, Santos sabato 17 dicembre riceverà la Lampada di San Francesco per “lo sforzo nei processi di riconciliazione con le Farc”. La cerimonia è in programma nella Basilica Superiore prima del 31esimo Concerto di Natale. “E’ tutto pronto – dice ancora padre Fortunato – per una visita dall’alto profilo istituzionale”. Sempre sabato, alle 15.30, il presidente colombiano terrà una lectio magistralis sullo “storico” accordo di pace, in cui verranno anche approfonditi i temi della fraternità e del dialogo.

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