Il proporzionale del Pd
La composizione dei 1000 dipende direttamente dall’esito del voto nei gazebo del 30 aprile. Se un candidato prende il 40 per cento, gli spettano 400 delegati; se ottiene il 30 per cento gliene spettano 300 e così via. Poi, anche per quanto concerne le varie integrazioni, si cerca di rispettare un principio di proporzionalità; ma con metodi meno definiti, frutto di contrattazioni spesso complesse.

E insomma come vengono scelti i mille? In ogni Regione i comitati locali dei vari candidati alla segreteria, d’accordo coi candidati medesimi, stilano una lista – o più d’una, ma è assai raro che accada – direttamente collegata a ciascuno dei tre tra Orlando, Emiliano e Renzi. È da quelle liste che poi verranno pescati (partendo da chi compare per primo nei vari elenchi e via via a scalare), tenendo conto dei risultati nei vari seggi, i delegati assegnati a ciascun candidato.

INDIETRO

Congresso Pd, il proporzionale che può fregare Renzi tra voti segreti e possibili traditori. “Obbligato a stravincere”

AVANTI
Community - Condividi gli articoli ed ottieni crediti
Articolo Precedente

Cortei Roma, Alemanno dà i numeri: “Siamo oltre otto mila, alla faccia del Fatto”. Il flop dei sovranisti

next
Articolo Successivo

Torino, Appendino (M5s): “Governo ci dia i 61 milioni di euro che ci spettano. Sono soldi dovuti”

next