Cronaca

Pordenone, assume un allucinogeno per un dolore a un piede e si lancia dalla finestra: “Pensavo di riuscire a volare”

L'uomo, 29 anni, aveva cercato in rete un rimedio e aveva trovato una sostanza che gli ha alterato la percezione della realtà. Da un paio di mesi è ricoverato e ora rischia la paralisi

Quel dolore ad un piede lo aveva indotto a cercare una soluzione al di fuori della medicina tradizionale. Aveva cercato in rete e alla fine aveva trovato un prodotto che sembrava fare proprio al suo caso. Ma i risultati sono stati devastanti. Perché la sostanza allucinogena gli ha alterato la percezione della realtà al punto da indurlo a gettarsi dalla finestra. Non perché volesse suicidarsi, ma perché pensava di riuscire a volare.

La vicenda sembra surreale, ma purtroppo fa parte della cronaca più cruda. Una storia tragica perché un giovane di 29 anni di Pordenone si è gettato dalla finestra ed ora si trova ricoverato in ospedale, con la prospettiva di restare paralizzato per tutta la vita agli arti inferiori. Da un paio di mesi è ricoverato in corsia e ricorda di aver inseguito la chimera di una voce che gli diceva di buttarsi, perché sarebbe stato in grado di dominare l’aria, di vincere la forza di gravità, in una parola, di librarsi come un uccello.

In realtà era tutta colpa della sostanza che aveva ingerito per vincere il dolore. Aveva aperto la finestra e dal finestrino si era gettato nel vuoto. Era caduto sette metri più in basso. La caduta appena attutita da un cespuglio. Ma gli effetti sono stati disastrosi. Quando lo hanno trovato non si muoveva. Poi il ricovero e la diagnosi. Dall’ombelico in giù non può più muoversi. Adesso lo attende un lungo periodo di riabilitazione, terapie faticose e l’improbabile prospettiva di riprendere a camminare.

La soluzione al male ad un piede sembrava averla trovata in una specie di scuola che prometteva la guarigione attraverso l’uso di sostanze al di fuori della medicina tradizionale. E’ finito nella trappola degli allucinogeni.

Li chiamano “bad trip”, cattivi viaggi. “Bad trip ne vediamo. L’uso degli allucinogeni è costante, non è mai diminuito” ha spiegato al Gazzettino di Pordenone Roberta Sabbion, responsabile del Dipartimento delle dipendenze dell’Azienda sanitaria. “Ma è difficile che arrivino da noi, perché chi fa uso di queste sostanze è convinto di non essere a rischio, di non avere una dipendenza”. In realtà il rischio è dietro all’angolo, come ha dimostrato questa storia coimnciata con un dolore al piede e finita su una sedia a rotelle.