Hanno ucciso un lupo, poi lo hanno scuoiato e appeso dietro un cartello stradale, sotto un pezzo di cartone con la sarcastica scritta “no agli abbattimenti, sì alla prevenzione”. Con tanto di faccina sorridente. È successo nel comune di Suvereto, nel Livornese, all’incrocio con la strada che porta a Monterotondo. A darne notizia è stato proprio il sindaco del paese, Giuliano Parodi, che su Facebook ha condannato il gesto “infame” e “crudele“, auspicando “che i colpevoli siano individuati ed esemplarmente puniti”.
Il Wwf ha annunciato un esposto alla procura in seguito all’episodio che “è solo l’ultimo di una lunga serie dall’inizio dell’anno, con un episodio simile accaduto in provincia di Grosseto a gennaio ed altri sette casi di bracconaggio accertati in Liguria e nella Marche a cui bisogna aggiungere le decine di lupi investiti negli ultimi mesi dalle auto”. In totale, per l’associazione, ogni anno muoiono in Italia 300 lupi a causa della “caccia illegale, di trappole, bocconi avvelenati e incidenti stradali”.
L’organizzazione parla di un gesto fatto “in chiaro segno di provocazione” e annuncia che “si costituirà parte civile nel processo” che spera “si avvii subito” una volta che i responsabili saranno “individuati e consegnati alla giustizia”. L’associazione rivolge infine un “ennesimo appello alla conferenza Stato-Regioni affinché venga approvato al più presto, ovviamente con lo stralcio del capitolo relativo agli abbattimenti legali, il Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia, che contiene importanti misure contro il bracconaggio. Infatti il cosiddetto Piano Lupo, se approvato nella sua interezza, autorizzerà l’abbattimento controllato dei lupi dopo 46 anni di protezione assoluta per la specie. Per questo ha fatto molto discutere ed è stato rinviato.
Legambiente parla di “gesto barbaro e vigliacco che condanniamo” in riferimento a quanto accaduto in Toscana. “Così non si aiutano gli allevatori ma si peggiora la situazione”: studi scientifici, spiega l’associazione, “confermano che l’abbattimento di predatori crea squilibri nei nuclei riproduttivi portando a un aumento di predazioni di animali domestici”. E il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha chiesto “un forte impegno ai carabinieri forestali, già a lavoro sull’episodio con i reparti scientifici e il nucleo anti-bracconaggio, per individuare i responsabili di un gesto criminale e di insensata violenza nei confronti della biodiversità e in particolare di una specie duramente colpita dal fenomeno del bracconaggio”.
Ambiente & Veleni
Livorno, scuoiano lupo e lo appendono a cartello stradale. Il Wwf: “Provocazione”
È successo nel comune di Suvereto, all'incrocio con la strada che porta a Monterotondo. A darne notizia è stato proprio il sindaco del paese, Giuliano Parodi, che su Facebook ha condannato il gesto "infame" e "crudele"
Hanno ucciso un lupo, poi lo hanno scuoiato e appeso dietro un cartello stradale, sotto un pezzo di cartone con la sarcastica scritta “no agli abbattimenti, sì alla prevenzione”. Con tanto di faccina sorridente. È successo nel comune di Suvereto, nel Livornese, all’incrocio con la strada che porta a Monterotondo. A darne notizia è stato proprio il sindaco del paese, Giuliano Parodi, che su Facebook ha condannato il gesto “infame” e “crudele“, auspicando “che i colpevoli siano individuati ed esemplarmente puniti”.
Il Wwf ha annunciato un esposto alla procura in seguito all’episodio che “è solo l’ultimo di una lunga serie dall’inizio dell’anno, con un episodio simile accaduto in provincia di Grosseto a gennaio ed altri sette casi di bracconaggio accertati in Liguria e nella Marche a cui bisogna aggiungere le decine di lupi investiti negli ultimi mesi dalle auto”. In totale, per l’associazione, ogni anno muoiono in Italia 300 lupi a causa della “caccia illegale, di trappole, bocconi avvelenati e incidenti stradali”.
L’organizzazione parla di un gesto fatto “in chiaro segno di provocazione” e annuncia che “si costituirà parte civile nel processo” che spera “si avvii subito” una volta che i responsabili saranno “individuati e consegnati alla giustizia”. L’associazione rivolge infine un “ennesimo appello alla conferenza Stato-Regioni affinché venga approvato al più presto, ovviamente con lo stralcio del capitolo relativo agli abbattimenti legali, il Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia, che contiene importanti misure contro il bracconaggio. Infatti il cosiddetto Piano Lupo, se approvato nella sua interezza, autorizzerà l’abbattimento controllato dei lupi dopo 46 anni di protezione assoluta per la specie. Per questo ha fatto molto discutere ed è stato rinviato.
Legambiente parla di “gesto barbaro e vigliacco che condanniamo” in riferimento a quanto accaduto in Toscana. “Così non si aiutano gli allevatori ma si peggiora la situazione”: studi scientifici, spiega l’associazione, “confermano che l’abbattimento di predatori crea squilibri nei nuclei riproduttivi portando a un aumento di predazioni di animali domestici”. E il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha chiesto “un forte impegno ai carabinieri forestali, già a lavoro sull’episodio con i reparti scientifici e il nucleo anti-bracconaggio, per individuare i responsabili di un gesto criminale e di insensata violenza nei confronti della biodiversità e in particolare di una specie duramente colpita dal fenomeno del bracconaggio”.
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Trump “aiuterà Kiev ad avere più difesa aerea dall’Ue” e ipotizza controllo Usa delle centrali ucraine. Zelensky: “Possibile pace quest’anno”
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La Lega in Aula: “Dov’è l’ugenza per il riarmo da 800 miliardi?”. Meloni attacca il Manifesto di Ventotene: è caos. Le opposizioni: “Vuole coprire le liti con Salvini”
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Roma, 19 mar. (Adnkronos) - E' stato ricordato oggi nell'aula della Camera l'ex-deputato Mimmo Lucà, parlamentare per cinque legislatura, scomparso il 13 febbraio scorso, all'età di 71 anni. Esponente dei cristiano sociali e dei Ds, è stato anche dirigente delle Acli. L'aula ha osservato un minuto di silenzio per commemorare Lucà.
Roma, 19 mar. (Adnkronos) - "La balla della privacy con cui la maggioranza e il governo giustificano la loro lotta senza quartiere alle intercettazioni, oltre ad essere una motivazione del tutto falsa e smentita dai fatti, ormai non regge più nemmeno rispetto alle azioni dello stesso centrodestra. Infatti, mentre alla Camera demoliscono le intercettazioni, al Senato portano avanti l'articolo 31 del Ddl Sicurezza che consentirà ai Servizi segreti la schedatura di massa dei cittadini". Lo afferma la deputata M5S Valentina D'Orso, capogruppo in commissione Giustizia.
"Non sono più credibili nemmeno quando accampano motivazioni di comodo, si smentiscono con i loro stessi provvedimenti che in realtà rispondono a un disegno ormai chiaro: indebolire gli strumenti di indagine della magistratura che possono dar fastidio ai colletti bianchi e allo stesso tempo creare un brutale sistema di repressione del dissenso e controllo sui cittadini comuni".
Roma, 19 mar. (Adnkronos) - La Camera è riunita in seduta notturna per finire l'esame degli emendamenti al ddl intercettazioni, quindi le dichiarazioni di voto e il voto finale che dovrebbe arrivare nella serata. I lavori sono previsti fino alle 24.
Roma, 19 mar. (Adnkronos) - "L'Italia ha ribadito che continueremo a sostenere l'Ucraina anche nel documento approvato oggi alla Camera e ieri al Senato. E' un impegno che noi manteniamo, continueremo a fare la nostra parte. Noi non siamo mai stati in guerra con la Russia e non abbiamo mai autorizzato l'uso di nostre armi da parte degli ucraini in territorio russo". Lo ha detto Antonio Tajani a 5 Minuti su Raiuno.
Roma, 19 mar. (Adnkronos) - "Mi pare che la telefonata Trump-Putin sia un segnale positivo così come quella tra Trump e Zelensky. Noi abbiamo chiesto che l'Ucraina fosse coinvolta e questo è accaduto. Noi incoraggiamo tutte le iniziative che portano alla pace. Non è facile ma qualche speranza c'è". Lo ha detto il vicepremier Antonio Tajani a 5 Minuti su Raiuno.
Roma, 19 mar. (Adnkronos) - "Si tratta di garantire la sicurezza dell'intera Unione europea. C'è bisogno di rafforzare la sicurezza europea ma questo non significa essere guerrafondai. Per garantire la pace serve un equilibrio delle forze in campo per garantire la sicurezza dell'Europa e dell'Italia. Stiamo lavorando in questa direzione come un buon padre di famiglia che mette le finestre blindate perchè la sua famiglia sia al sicuro". Lo dice il vicepremier Antonio Tajani a 5 Minuti su Raiuno. "Bisogna avere il coraggio di andare avanti: l'Europa è l'unico modo per essere sicuri".
Roma, 19 mar. (Adnkronos) - "Meloni non ha attaccato Altiero Spinelli. Mi sembra una tempesta in un bicchier d'acqua. Spinelli è un personaggio illustre della storia europea, lo rispetto e la presidente Meloni non lo ha mai offeso". Lo dice il vicepremier Antonio Tajani a 5 Minuti su Raiuno.