Li chiamiamo biopic, ma sono film biografici che spesso ritraggono anche un’epoca. Storie vere, insomma. All’altro capo del mondo c’è il film d’arte. Pura intuizione estetica legata al sentire, con trame rarefatte, a volte impalpabili o estreme. In quell’infinita terra di mezzo, un’autorialità a tutto campo. Quali confini tra cinema verità, quello che narra lucidamente l’oggi e il passato, e quelli che guardano a storie poetiche o fantastiche ancor prima del film d’arte? E con quanta poesia si può raccontare una storia biografica? L’invito sembrerà un gioco di parole, ma facciamo due passi dalle parti di tre autori in tre titoli.

Pablo Larraín, Ken Loach e Jim Jarmusch: il cinema d’autore tra storia, prosa e poesia

AVANTI
Community - Condividi gli articoli ed ottieni crediti
Articolo Precedente

Film in uscita al cinema, cosa vedere (e non) nel weekend del 17 e 18 giugno

next
Articolo Successivo

Lovers Film Festival Torino, i vincitori – La direttrice: “Mandare all’aria i confini con gioia e gayezza”

next