C’è l’accordo tra Unione Europea e Regno Unito sulla Brexit, anche se resta il nodo dell’Irlanda. “Abbiamo un testo legale” che copre “la maggior parte delle questioni”, ha annunciato il capo negoziatore Ue, Michel Barnier. Un’intesa “completa” su diritti dei cittadini, conto del divorzio e anche il periodo di transizione, che durerà dal giorno dell’uscita, il 29 marzo 2019, al 21 dicembre dell’anno successivo.

“Abbiamo lavorato duro e rapidamente”, ha spiegato David Davis, capo negoziatore britannico, e con il testo firmato oggi “raggiungiamo i nostri obiettivi”. Il testo concordato nelle scorse ore “dovrebbero dare fiducia” a cittadini e imprese “che un accordo” finale sulla Brexit “tra Unione Europea e Gran Bretagna non è mai stato più vicino”, dice Davis.

“È una tappa decisiva ma resta una tappa”, ha avvertito Barnier sottolineando come per il nodo irlandese bisognerà trovare “una soluzione pratica e che funzioni” per “evitare una frontiera dura” tra Dublino e Belfast. Inoltre, ha spiegato, dal giorno in cui inizierà la fase di transizione “il Regno Unito non parteciperà più al processo decisionale dell’Unione Europea, perché dopo quella data non sarà più membro”.

Manterrà benefici e vantaggi del mercato unico e dell’unione doganale, ha aggiunto, e “dovrà quindi rispettare tutte le regole europee semplicemente come fanno tutti gli Stati membri“. Durante la transizione, inoltre, i cittadini europei “avranno gli stessi diritti di chi è arrivato prima della Brexit” e “Londra non avrà voce in capitolo su nessuna decisione, dovrà rispettare tutti gli obblighi Ue ma godrà anche dei benefici che ne derivano incluso il mercato interno”.

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