Una ragazza di 25 anni, Maria Concetta Messina, è morta lunedì per le complicanze da morbillo all’ospedale Garibaldi di Catania. La giovane era arrivata in pronto soccorso il 23 marzo scorso: dopo un periodo in astanteria e un ricovero in osservazione intensiva – riferisce il quotidiano La Sicilia – le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate. Subito è stata trasferita in rianimazione.

I familiari hanno presentato una denuncia  rilevando il fatto che Maria Concetta sarebbe rimasta a lungo senza cure su una barella. “Me l’hanno ammazzata – ha detto la madre, Maria Di Bella – mia figlia è entrata per il morbillo ed è uscita morta. Le hanno prestato le cure, non dico di no, ma poi per me c’è stata negligenza. È rimasta buttata su una barella per ore ed ore assieme ad altre persone che avevano il morbillo nella stessa stanza. È possibile che si sia aggravata in così breve tempo?”. Sul caso indagano i carabinieri, che hanno già sequestrato tutte le cartelle cliniche della ragazza. Quest’anno è il secondo episodio a Catania di paziente adulto morto in seguito alle complicanze da morbillo. Il 22 gennaio scorso era morta un’altra donna di 27 anni.

Secondo l’ultimo bollettino diramato dall’Istituto Superiore di Sanità, dal 1 al 31 gennaio 2018 sono stati segnalati 164 casi da 12 Regioni, inclusi due decessi. Oltre l’80% dei casi è stato segnalato da quattro Regioni: Sicilia, Lazio, Calabria e Liguria. La Sicilia ha riportato l’incidenza più elevata. L’età mediana dei casi è stata pari a 25 anni. Il 93% dei casi di contagio riguardava persone non vaccinate o vaccinate con una sola dose. Sono stati segnalati 14 casi tra bambini con meno di 1 anno di età. Il 40% dei casi totali ha sviluppato almeno una complicanza, mentre oltre la metà è stato ricoverato. Sono stati segnalati 12 casi di polmonite.

Community - Condividi gli articoli ed ottieni crediti
Articolo Precedente

Livorno, esplode un deposito combustibili nel porto industriale. Due operai morti: stavano facendo manutenzione

next
Articolo Successivo

Anziane maltrattate in casa famiglia, due arresti. Tra gli 85 e i 90 anni: legate, umiliate, lavate con acqua fredda

next