Non si è fatto spaventare dal compito che lo aspetta, dopo la clamorosa esclusione dell’Italia dai mondiali di Russia 2018: rifondare la Nazionale – a partire dalla rosa di convocati – e mettere in piedi una squadra capace di tornare a competere a livello internazionale. Roberto Mancini ha lasciato lo Zenit San Pietroburgo e ha firmato come nuovo commissario tecnico degli Azzurri. La conferma è arrivata poco dopo le 21 di lunedì 14 maggio. Per oggi è attesa la presentazione ufficiale alla stampa a Coverciano, mentre per il suo debutto si dovrà aspettare l’amichevole di fine stagione contro l’Arabia Saudita il 28 maggio. E c’è già chi parla del ritorno in Nazionale di Mario Balotelli, che fu proprio Mancini a portare in serie A più di dieci anni fa.

La giornata che ha portato l’ex tecnico dello Zenit alla firma del contratto biennale fino ai prossimi Europei (da due milioni l’anno) – con opzione per altri due anni fino ai Mondiali del 2022 – è iniziata nella mattinata di lunedì, quando Mancini è sbarcato nella Capitale. Nel pomeriggio l’incontro con i vertici della Figc: “Ormai è fatta: stiamo limando gli ultimissimi dettagli”, aveva dichiarato il commissario straordinario Roberto Fabbricini. Dettagli che sono stati limati in serata, quando è arrivata la conferma ufficiale. Per mettere nero su bianco l’accordo, l’ex allenatore dell’Inter ha aspettato di giocare le ultime giornate del campionato russo (terminato il 13 maggio) per rescindere il contratto con il club e dedicarsi alla nuova avventura.

Il tecnico jesino dovrà confrontarsi ora con una squadra reduce da una delle sconfitte più cocenti della sua storia, che ha causato un terremoto nella dirigenza del calcio italiano. Erano quasi 60 anni, infatti, che la Nazionale non accedeva alla fase finale dei Mondiali. Nei prossimi giorni Mancini comunicherà la prima rosa di convocati. E si aspettano sorprese. L’obiettivo è iniziare a lavorare con i giocatori durante il ritiro del 22 maggio a Coverciano per preparare le tre amichevoli internazionali di fine stagione: contro l’Arabia Saudita il 28 maggio, la Francia il 1 giugno e l’Olanda il 4 giugno. E c’è già chi guarda oltre, agli Europei del 2020 e – se tutto dovesse andare bene – ai Mondiali del 2022 in Qatar. Un modo per tornare a sognare e restituire all’Italia il posto che merita nell’Olimpo dei grandi del calcio.

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