Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte valuta il rinvio del suo incontro con Emmanuel Macron, in programma venerdì 15 a Parigi. Al momento “non ci sono le condizioni” per la visita del premier, informa Palazzo Chigi. La possibile rinuncia di Conte diventa l’ultimo atto dello scontro tra Roma e Parigi, cominciato dopo le parole pronunciate dal portavoce di En Marche e dallo stesso presidente Macron che avevano definitivo “vomitevole” e “cinico” il comportamento del governo italiano nel caso della nave Aquarius.
Nel pomeriggio Matteo Salvini aveva detto che Conte averebbe dovuto annullare la missione se dalla Francia non fossero arrivate esplicite scuse. Ma da Macron non è arrivata nessuna retromarcia, anzi un nuovo attacco. Nel suo discorso da Mouchams, in Vandea, il presidente francese ha detto di non poter dare ragione a “chi cerca la provocazione“. Alla richiesta di scuse ufficiali di Roma è seguita poi la condanna dei toni considerati “ingiustificabili” e l’avvertimento di Enzo Moavero Milanesi all’ambasciata transalpina: c’è il rischio di “compromettere le relazioni tra Italia e Francia”. E, prima dei dubbi di Conte sul bilaterale con Macron, dal governo italiano c’era già stato un altro rifiuto certo, quello del ministro dell’Economia, Giovanni Tria, che ha annullato il viaggio oltralpe in programma per oggi per incontrare l’omologo Bruno Le Maire.
Lo scontro Salvini-Macron – “La Francia chieda scusa e accolga 9mila migranti come promesso”: alla richiesta di scuse ufficiali avanzate proprio dal ministero dell’Interno Salvini in Senato, Parigi ha inizialmente replicato che non è stata ricevuta “nessuna informazione dalla presidenza del Consiglio italiana su una richiesta di scuse o su un possibile annullamento della visita di Giuseppe Conte”. Poi però è tornato a parlare Macron, all’apparenza con toni concilianti. “Non bisogna cedere all’emozione che alcuni manipolano” sulla vicenda dell’Aquarius, ha detto il presidente, assicurando che la Francia “lavora mano nella mano con l’Italia” nella gestione dei flussi migratori. “Da un anno lavoriamo in modo esemplare, abbiamo ridotto a un decimo gli sbarchi grazie a un lavoro con la Libia, nel Sahel”, ha aggiunto Macron. “Un lavoro attivo – ha continuato – costante, costruttivo, un lavoro senza tregua della Francia che, dall’estate scorsa fino a qualche giorno fa sulla Libia, si è messa in luce in partnership con l’Italia”. Poi l’affondo: “Chi cerca la provocazione? Chi è che dice ‘io sono più forte dei democratici e una nave che vedo arrivare davanti alle mie coste la caccio via’? Se gli do ragione, aiuto la democrazia? Non dimentichiamo chi ci sta parlando e chi si rivolge a noi“.
“Così compromettete le relazioni” – Le dichiarazioni arrivate martedì da Parigi “stanno compromettendo le relazioni tra Italia e Francia. I toni impiegati sono ingiustificabili, tenuto conto che da molti mesi ormai il nostro Paese ha pubblicamente denunciato l’insostenibilità dell’attuale situazione di latitanza di un approccio coordinato e coeso a livello europeo circa la gestione dei flussi migratori, rispetto ai quali l’Italia non si è mai tirata indietro”. Nella nota della Farnesina diffusa dopo aver ricevuto l’Incaricata d’Affari francese Claire Anne Raulin c’è tutta la tensione che corre tra i due governi dopo le dichiarazioni di Parigi sulla nave con a bordo 629 migranti bloccata per giorni tra Malta e la Sicilia in seguito alla chiusura dei porti decisa dal ministro dell’Interno Matteo Salvini e ora partita alla volta del porto spagnolo di Valencia.
“Vomitevoli”. Poi la precisazione – Quali sono le dichiarazioni che hanno indotto il ministero degli Esteri a convocare il rappresentante diplomatico di Parigi e diramare questo comunicato? Martedì Gabriel Attal, portavoce del partito di governo La Republique En Marche, aveva definito la scelta dell’esecutivo Lega-M5s di chiudere i porti “vomitevole”. Poi erano arrivate le parole di Macron: “Dall’Italia cinismo e irresponsabilità”, aveva detto il capo dell’Eliseo. Cui in giornata avevano risposto sia Luigi Di Maio che Salvini. “Parlano proprio loro”, la replica del capo politico M5s. Il portavoce del presidente in un’intervista a Repubblica ha spiegato di non avere “nulla contro l’Italia, forse ho usato una parola sbagliata ma è stata una reazione a caldo, vedendo quello che stava succedendo”.
“Situazione va sanata”. E Tria annulla il viaggio – La linea del ministro degli Esteri è rimasta ferma, perché pur comprendendo che “anche uno Stato amico e alleato possa dissentire dalle posizioni di un altro Stato” tale dissenso “dovrebbe essere espresso in forme e modi coerenti con tale rapporto di amicizia, in particolare tenendo a mente che anche in tempi recenti l’Italia non ha fatto mancare alla Francia il proprio aiuto per fornire la necessaria assistenza a persone migranti”. Per Moavero Milanesi ora “la situazione va sanata”. Altrimenti, il rischio concreto, caldeggiato anche da Salvini, è che salti il bilaterale tra Conte e Macron, in programma venerdì. Salvo che non giungano scuse ufficiali da Parigi. Nel frattempo, un primo segnale è giunto dal ministro dell’Economia, Tria, che proprio per la vicenda Aquarius ha cancellato l’incontro con l’omologo Le Maire provocando “rammarico”, come ha spiegato un portavoce del ministero del Tesoro francese. Negli stessi minuti, la prima apertura francese con il ministero degli Esteri francese che in una nota ha sottolineato come Parigi tenga “al dialogo e alla cooperazione con Roma” e la necessità di arrivare rapidamente ad un accordo sulla riforma del regime di asilo europeo: “È il senso del lavoro che vogliamo portare avanti con i nostri partner italiani nei prossimi giorni e che sarà naturalmente al centro del colloqui previsti venerdì tra il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio italiano”.
Salvini: “Colpa dell’instabilità creata in Libia” – Ma Roma richiede altro prima di confermare definitivamente l’incontro: un passo indietro formale dell’Eliseo. In mattinata Salvini era tornato a puntare il dito contro Parigi: “Se i francesi avranno l’umiltà di chiedere amici come prima, e si lavora nell’interesse di tutti, però insulti da parte di chi respinge e chiude i porti non li accettiamo“. Ricordando che “gli insulti” sono stati “rivolti non a un governo ma a un popolo che è primo al mondo per solidarietà e accoglienza”, il ministro dell’Interno ha detto che i “francesi fanno i fenomeni ma hanno respinto più di diecimila persone alle frontiere con l’Italia, tra cui moltissime donne e bambini”. “Sommessamente – aggiunge – ricordo poi che, sul fronte Nord Africa, paghiamo tutti l’instabilità portata proprio dai francesi in Libia e a sud della Libia. L’Italia oggi è tornata centrale e ha risvegliato l’Europa, spero che tutti i Paesi diano il loro contributo per l’obiettivo comune: difesa delle frontiere esterne, difesa del Mediterraneo”.
Vienna e Berlino: “Asse con Italia per frontiere esterne” – Sul tema, è arrivato il sostegno di Germania e Austria. Al termine di un incontro bilaterale, il cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha annunciato la necessità di “un asse dei volenterosi” per contrastare l’immigrazione illegale. “Sono lieto della buona cooperazione che vogliamo costruire fra Roma, Vienna e Berlino. È ragionevole – ha aggiunto – collaborare per ridurre ulteriormente l’immigrazione illegale”. A fargli eco, il ministro dell’Interno tedesco, Horst Seehofer, che ha manifestato pieno sostegno sottolineando che il tema sarà uno dei focus della presidenza viennese dell’Unione europea al via da luglio. “Noi siamo per una soluzione unitaria europea della questione dei migranti”, ha poi aggiunto il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, perché “l’Italia è un partner molto importante” e “per la sua posizione geografica è particolarmente esposta a un numero grande di profughi e di migranti”, quindi non “dovrebbe esser lasciato solo con questo compito”.
Politica
Aquarius, lite Italia-Francia. Conte verso rinvio dell’incontro con Macron: “Non ci sono condizioni”. Da Parigi nessuna scusa
Salgono i toni dello scontro tra Roma e Parigi: dopo il viaggio annullato dal ministro Tria, anche il premier valuta di rimandare il bilaterale. Salvini aveva chiesto le scuse. L'Eliseo aveva replicato: "Nessuna richiesta ufficiale". Poi il nuovo attacco del presidente francese: "Non do ragione a chi provoca" Moavero avverte: "Rischio di compromettere le relazioni"
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte valuta il rinvio del suo incontro con Emmanuel Macron, in programma venerdì 15 a Parigi. Al momento “non ci sono le condizioni” per la visita del premier, informa Palazzo Chigi. La possibile rinuncia di Conte diventa l’ultimo atto dello scontro tra Roma e Parigi, cominciato dopo le parole pronunciate dal portavoce di En Marche e dallo stesso presidente Macron che avevano definitivo “vomitevole” e “cinico” il comportamento del governo italiano nel caso della nave Aquarius.
Nel pomeriggio Matteo Salvini aveva detto che Conte averebbe dovuto annullare la missione se dalla Francia non fossero arrivate esplicite scuse. Ma da Macron non è arrivata nessuna retromarcia, anzi un nuovo attacco. Nel suo discorso da Mouchams, in Vandea, il presidente francese ha detto di non poter dare ragione a “chi cerca la provocazione“. Alla richiesta di scuse ufficiali di Roma è seguita poi la condanna dei toni considerati “ingiustificabili” e l’avvertimento di Enzo Moavero Milanesi all’ambasciata transalpina: c’è il rischio di “compromettere le relazioni tra Italia e Francia”. E, prima dei dubbi di Conte sul bilaterale con Macron, dal governo italiano c’era già stato un altro rifiuto certo, quello del ministro dell’Economia, Giovanni Tria, che ha annullato il viaggio oltralpe in programma per oggi per incontrare l’omologo Bruno Le Maire.
Lo scontro Salvini-Macron – “La Francia chieda scusa e accolga 9mila migranti come promesso”: alla richiesta di scuse ufficiali avanzate proprio dal ministero dell’Interno Salvini in Senato, Parigi ha inizialmente replicato che non è stata ricevuta “nessuna informazione dalla presidenza del Consiglio italiana su una richiesta di scuse o su un possibile annullamento della visita di Giuseppe Conte”. Poi però è tornato a parlare Macron, all’apparenza con toni concilianti. “Non bisogna cedere all’emozione che alcuni manipolano” sulla vicenda dell’Aquarius, ha detto il presidente, assicurando che la Francia “lavora mano nella mano con l’Italia” nella gestione dei flussi migratori. “Da un anno lavoriamo in modo esemplare, abbiamo ridotto a un decimo gli sbarchi grazie a un lavoro con la Libia, nel Sahel”, ha aggiunto Macron. “Un lavoro attivo – ha continuato – costante, costruttivo, un lavoro senza tregua della Francia che, dall’estate scorsa fino a qualche giorno fa sulla Libia, si è messa in luce in partnership con l’Italia”. Poi l’affondo: “Chi cerca la provocazione? Chi è che dice ‘io sono più forte dei democratici e una nave che vedo arrivare davanti alle mie coste la caccio via’? Se gli do ragione, aiuto la democrazia? Non dimentichiamo chi ci sta parlando e chi si rivolge a noi“.
“Così compromettete le relazioni” – Le dichiarazioni arrivate martedì da Parigi “stanno compromettendo le relazioni tra Italia e Francia. I toni impiegati sono ingiustificabili, tenuto conto che da molti mesi ormai il nostro Paese ha pubblicamente denunciato l’insostenibilità dell’attuale situazione di latitanza di un approccio coordinato e coeso a livello europeo circa la gestione dei flussi migratori, rispetto ai quali l’Italia non si è mai tirata indietro”. Nella nota della Farnesina diffusa dopo aver ricevuto l’Incaricata d’Affari francese Claire Anne Raulin c’è tutta la tensione che corre tra i due governi dopo le dichiarazioni di Parigi sulla nave con a bordo 629 migranti bloccata per giorni tra Malta e la Sicilia in seguito alla chiusura dei porti decisa dal ministro dell’Interno Matteo Salvini e ora partita alla volta del porto spagnolo di Valencia.
“Vomitevoli”. Poi la precisazione – Quali sono le dichiarazioni che hanno indotto il ministero degli Esteri a convocare il rappresentante diplomatico di Parigi e diramare questo comunicato? Martedì Gabriel Attal, portavoce del partito di governo La Republique En Marche, aveva definito la scelta dell’esecutivo Lega-M5s di chiudere i porti “vomitevole”. Poi erano arrivate le parole di Macron: “Dall’Italia cinismo e irresponsabilità”, aveva detto il capo dell’Eliseo. Cui in giornata avevano risposto sia Luigi Di Maio che Salvini. “Parlano proprio loro”, la replica del capo politico M5s. Il portavoce del presidente in un’intervista a Repubblica ha spiegato di non avere “nulla contro l’Italia, forse ho usato una parola sbagliata ma è stata una reazione a caldo, vedendo quello che stava succedendo”.
“Situazione va sanata”. E Tria annulla il viaggio – La linea del ministro degli Esteri è rimasta ferma, perché pur comprendendo che “anche uno Stato amico e alleato possa dissentire dalle posizioni di un altro Stato” tale dissenso “dovrebbe essere espresso in forme e modi coerenti con tale rapporto di amicizia, in particolare tenendo a mente che anche in tempi recenti l’Italia non ha fatto mancare alla Francia il proprio aiuto per fornire la necessaria assistenza a persone migranti”. Per Moavero Milanesi ora “la situazione va sanata”. Altrimenti, il rischio concreto, caldeggiato anche da Salvini, è che salti il bilaterale tra Conte e Macron, in programma venerdì. Salvo che non giungano scuse ufficiali da Parigi. Nel frattempo, un primo segnale è giunto dal ministro dell’Economia, Tria, che proprio per la vicenda Aquarius ha cancellato l’incontro con l’omologo Le Maire provocando “rammarico”, come ha spiegato un portavoce del ministero del Tesoro francese. Negli stessi minuti, la prima apertura francese con il ministero degli Esteri francese che in una nota ha sottolineato come Parigi tenga “al dialogo e alla cooperazione con Roma” e la necessità di arrivare rapidamente ad un accordo sulla riforma del regime di asilo europeo: “È il senso del lavoro che vogliamo portare avanti con i nostri partner italiani nei prossimi giorni e che sarà naturalmente al centro del colloqui previsti venerdì tra il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio italiano”.
Salvini: “Colpa dell’instabilità creata in Libia” – Ma Roma richiede altro prima di confermare definitivamente l’incontro: un passo indietro formale dell’Eliseo. In mattinata Salvini era tornato a puntare il dito contro Parigi: “Se i francesi avranno l’umiltà di chiedere amici come prima, e si lavora nell’interesse di tutti, però insulti da parte di chi respinge e chiude i porti non li accettiamo“. Ricordando che “gli insulti” sono stati “rivolti non a un governo ma a un popolo che è primo al mondo per solidarietà e accoglienza”, il ministro dell’Interno ha detto che i “francesi fanno i fenomeni ma hanno respinto più di diecimila persone alle frontiere con l’Italia, tra cui moltissime donne e bambini”. “Sommessamente – aggiunge – ricordo poi che, sul fronte Nord Africa, paghiamo tutti l’instabilità portata proprio dai francesi in Libia e a sud della Libia. L’Italia oggi è tornata centrale e ha risvegliato l’Europa, spero che tutti i Paesi diano il loro contributo per l’obiettivo comune: difesa delle frontiere esterne, difesa del Mediterraneo”.
Vienna e Berlino: “Asse con Italia per frontiere esterne” – Sul tema, è arrivato il sostegno di Germania e Austria. Al termine di un incontro bilaterale, il cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha annunciato la necessità di “un asse dei volenterosi” per contrastare l’immigrazione illegale. “Sono lieto della buona cooperazione che vogliamo costruire fra Roma, Vienna e Berlino. È ragionevole – ha aggiunto – collaborare per ridurre ulteriormente l’immigrazione illegale”. A fargli eco, il ministro dell’Interno tedesco, Horst Seehofer, che ha manifestato pieno sostegno sottolineando che il tema sarà uno dei focus della presidenza viennese dell’Unione europea al via da luglio. “Noi siamo per una soluzione unitaria europea della questione dei migranti”, ha poi aggiunto il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, perché “l’Italia è un partner molto importante” e “per la sua posizione geografica è particolarmente esposta a un numero grande di profughi e di migranti”, quindi non “dovrebbe esser lasciato solo con questo compito”.
SALVIMAIO
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Aquarius, Salvini a Macron: “Emmanuel, se hai il cuore così d’oro, accogli 9mila migranti come avevi promesso”
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Trump mette alla porta Zelensky: incontro finito dopo venti minuti. “Giochi con la terza guerra mondiale. Torna quando sei pronto per la pace” | Testo integrale
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Meloni: “Vertice Usa-Ue-alleati per parlare di sfide come l’Ucraina”. Salvini: “Forza Trump”. Da Tusk a Macron, i leader europei con Kiev
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La rottura – Zelensky chiede agli Usa garanzie di sicurezza per Kiev: salta l’accordo sulle materie prime
Roma, 28 feb. (Adnkronos) - "Il bullismo di Stato di Trump&Vance nei confronti di Zelensky rappresenta il punto più basso della storia degli Usa. Il mondo libero e l’Europa agiscano senza tentennamenti: non è più tempo di giocare a nascondino e anche per Giorgia Meloni è il momento di dire da che parte sta". Lo scrive la vicepresidente del Parlamento Ue, Pina Picierno, sui social.
Roma, 28 feb. (Adnkronos) - “Dopo quanto di inaudito è accaduto oggi nello studio ovale della Casa Bianca e il trattamento profondamente ingiusto riservato da Trump e Vance nei confronti del Presidente Zelensky, occorre che la Ue e l’Italia, con misura ma con assoluta fermezza, ribadiscano il sostegno pieno e leale all’Ucraina che si difende dall’aggressione putiniana". Lo afferma il deputato di +Europa, Benedetto Della Vedova.
"Se Trump abdica al ruolo americano di difesa della democrazia e della libertà di una paese sovrano e democratico, forse pensando che l’Ucraina sia lontana dai confini americani, l’Europa non può sottrarsi. Ne va del nostro futuro, del futuro della nostra sovranità. A questo punto, però, la presidente Meloni non potrà sottrarsi dal confronto con il Parlamento per chiarire qual è la posizione del suo governo, visto che sostiene giustamente la resistenza ucraina, ma che contemporaneamente cerca di coltivare un rapporto privilegiato con Trump”.
Milano, 28 feb. (Adnkronos) - La denuncia presentata dalla difesa di Fares Bouzidi - l'amico alla guida dello scooter su cui è morto Ramy Elgaml - ha come conseguenza (come atto dovuto) l'apertura di un fascicolo 'parallelo' in procura a Milano che vede come indagati i due carabinieri alla guida dell'auto protagonista dell'inseguimento dello scorso 24 novembre lungo le strade del centro di Milano.
Da quanto si apprende il militare alla guida è indagato di lesioni e falso, solo di falso deve rispondere il collega che viaggiava sulla stessa gazzella. Entrambi hanno firmato il verbale in cui hanno dichiarato che non c'è stato nessun urto tra l'auto di servizio e lo scooter.
La procura - dopo la relazione cinematica che dovrà ricostruire le fasi dell'incidente attesa per la prossima settimana - dovrà quindi decidere quale strada percorrere: l'altro fascicolo vede indagati per omicidio stradale Fares e il carabiniere alla guida, una tesi (in contrasto con il fascicolo sulle lesioni) che ipotizza una responsabilità del ventiduenne nell'incidente avvenuto in zona Corvetto, all'incrocio tra via Ripamonti e via Quaranta.
Roma, 28 feb. (Adnkronos) - "Conosco bene la questione dell’energia nucleare, molti giornalisti mi stanno incalzando per avere un parere critico sul ddl approvato dal Consiglio dei ministri questa mattina. Ho sempre detto e pensato che nessuno può porre limiti alla ricerca sul nucleare sostenibile e questo provvedimento la garantisce. Sarà secondo me più difficile giungere al micro nucleare da fissione che più razionalmente alla fusione, che invece risolve più problemi di quanti ne crei. Ma non possiamo dare noi il verdetto, staremo a vedere cosa ci riserverà la scienza". E' quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia.
"Il ddl è gravido di vincoli di sicurezza, è un testo completo e molto rispettoso della salute dei cittadini, cita perfino il rispetto dell’art. 9 della Costituzione sulla tutela del paesaggio. Se fosse stato applicato per parchi fotovoltaici ed eolici oggi non produrremmo un solo kw da queste fonti. Tutti auspichiamo che ci sia una strada possibile per avere energia pulita, sovrana, rinnovabile, programmabile, immediatamente disponibile, ad alto potenziale e a basso costo. E non è un sogno. Questa energia esiste ed è l’idroelettrico".
"Da un lato negoziando in Europa, per espungere la messa a gara della gestione dei nostri bacini idrici primari dalle condizionalità del Pnrr volute da Draghi, dall’altro recuperando almeno il 35% dell’acqua piovana (siamo al 4%), investendo sulla manutenzione dei grandi bacini idrici, sulla riattivazione di quelli dismessi nonché sullo sviluppo di un micro idroelettrico a conduzione forzata che appare molto più concreto e tempestivo degli Smr. L’acqua è pragmaticamente il presente, da cui possiamo trarre il 40% del nostro fabbisogno di energia prodotta, risorsa italiana e pulita con cui alimentare anche l’industria pesante, superando il gas e invertendo la tendenza. Sul futuro si vedrà, senza pregiudizi".
Roma, 28 feb. (Adnkronos/Labitalia) - Btm 2025 si conclude con una conferma del successo della manifestazione, che ha ribadito la sua centralità nel panorama turistico nazionale. Oltre 500 gli espositori, inclusi comuni, associazioni di categoria e aziende dei vari segmenti, su 16mila metri quadrati di area espositiva, la partecipazione di 80 buyer nazionali e internazionali, più di 100 eventi e 400 relatori hanno animato tre giorni intensi di incontri, approfondimenti e opportunità di business che hanno visto 49.950 ingressi alla Fiera del Levante di Bari, con numeri in leggero aumento rispetto al 2024.
Il tema di questa edizione, 'Il viaggio nel viaggio', ha riscosso grande interesse, portando alla luce nuove prospettive sul concetto stesso di viaggio e sulle trasformazioni che stanno investendo il settore. Mary Rossi, responsabile eventi Btm, ha sottolineato il valore di questa riflessione: "Da Btm 2025 ci portiamo a casa tante interessanti riflessioni. Uno degli aspetti chiave che volevamo far emergere con il tema 'Il viaggio nel viaggio' è il percorso verso la destinazione scelta, perché crediamo che sia proprio il cammino a generare emozioni, sensazioni e pensieri che ci fanno crescere. Abbiamo affrontato il tema in molteplici declinazioni, spingendoci anche oltre i confini terrestri con il turismo spaziale. Btm è stata un’occasione di confronto che ha arricchito operatori e professionisti con nuovi strumenti da applicare nel loro lavoro".
L’edizione 2025 ha messo al centro argomenti chiave come digitalizzazione, sostenibilità, intelligenza artificiale, turismo esperienziale, extralberghiero e wedding tourism. Tra i momenti più apprezzati, i panel su smart destination, big data per il turismo, nuove strategie di marketing e il ruolo della narrazione nella scelta delle destinazioni. Numerosi gli interventi istituzionali e dei principali protagonisti del settore. Il ministro del Turismo, Daniela Santanché, ha aperto la manifestazione con un intervento in streaming sulle strategie nazionali per la crescita del turismo, sottolineando l’importanza dell’innovazione e della sostenibilità per il futuro del settore. Tra i tanti interventi, l’onorevole Gianluca Caramanna, il senatore Gianmarco Centinaio, la presidente di Federturismo Confindustria, Marina Lalli, Alessandro Callari, Regional Manager di Booking.com, Antonio Laveneziana,Territory Manager Italy di Airbnb, Valentina Sumini, Architetta dello spazio e Roberta Milano, marketing strategist.
Tra le novità più apprezzate di questa edizione, il focus sul turismo extralberghiero, che ha visto una grande partecipazione da parte di operatori e property manager, e il T-Trade, ampliato con un’area business dedicata al turismo organizzato e alle destinazioni internazionali che ha visto ampia vivacità durante i tre giorni grazie alla presenza di espositori di spicco come Msc Crociere, Azemar, Croazia, Malta, Polonia, Seychelles, Visit Brussels e Repubblica Ceca. Confermata l’ottima accoglienza per le sezioni Btm Gusto, che ha valorizzato il turismo enogastronomico, e Btm Say Yes, dedicato al wedding tourism, con un proprio programma buyer. Grande fermento anche per l’Apulia Tourism Investment, che ha ospitato il Forum della Tornanza, un momento di confronto sulle nuove opportunità di investimento e sviluppo per il turismo in Puglia.
Nevio D’Arpa, Ceo & founder di Btm, ha espresso soddisfazione per il successo dell’evento e ha voluto ringraziare le istituzioni: "Un plauso particolare va all’assessore al Turismo, Gianfranco Lopane, per il supporto che ha dato alla manifestazione e per la visione strategica sul futuro del turismo in Puglia. La differenza che rende Btm unica è il nostro investimento nei contenuti: qui non ci limitiamo a mettere in mostra prodotti e destinazioni, ma costruiamo un dibattito di qualità che aiuta gli operatori a comprendere e anticipare i cambiamenti del settore. Il Comitato scientifico di Btm ha lavorato con grande attenzione per costruire un programma ricco di spunti e soluzioni. I numeri ci vedono in una leggera ma costante crescita, segno che il format funziona e che BtmM continua a rappresentare un punto di riferimento per il turismo del Sud Italia".
Gaetano Frulli, presidente della Fiera del Levante, ha sottolineato il valore strategico dell’evento: "La grande partecipazione e l’alta qualità degli operatori presenti hanno ribadito l’importanza di questa manifestazione".
L’assessore al turismo di Regione Puglia, Gianfranco Lopane, ha aggiunto: “I progressi fatti da Btm negli anni sono sotto gli occhi di tutti, già oggi è uno dei più importanti eventi fieristici del turismo e ci auguriamo che questa crescita prosegua in futuro per il bene del turismo e della Puglia”
Luca Scandale, direttore generale di Pugliapromozione, ha evidenziato il valore della collaborazione tra pubblico e privato per lo sviluppo turistico della regione: "La proficua sinergia tra gli operatori del turismo realizzata a Btm, in collaborazione con il Buy Puglia Meet & Connect a cura di Pugliapromozione, rappresenta una solida base per la crescita qualitativa del turismo in Puglia. E per questo motivo la collaborazione tra pubblico e privato resta essenziale".
Dopo il successo di questa edizione, l’organizzazione di Btm è già al lavoro per l’edizione 2026, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente l’evento e offrire nuovi spunti di riflessione sul turismo del futuro.
Roma, 28 feb. (Adnkronos) - “Nello studio ovale è andata in scena la rappresentazione plastica del bullismo diplomatico con cui la nuova amministrazione americana intenderebbe governare il mondo. Trump bullizza e umilia Zelensky e attraverso di lui il popolo ucraino che da tre anni resiste alla violenta aggressione russa, difendendo i confini e con essi i valori dell’Europa. Cosa ne pensa Meloni dell’atteggiamento indegno del suo amico Trump verso Zelensky? La premier condannerà l’atteggiamento del presidente americano o fuggirà anche stavolta facendo finta di nulla?”. Lo afferma il segretario di Più Europa Riccardo Magi.
Roma, 28 feb. (Adnkronos) - "Bulli che aggrediscono nello studio ovale, davanti alla stampa, un leader coraggioso che guida un popolo che difende la sua libertà dall’aggressione di un dittatore assassino. A questo sono ridotti gli Usa oggi. I leader europei dovrebbero mostrare meno compiacenza e più forza. I bulli si affrontano così. #StandWithUkraine oggi e sempre". Lo scrive Carlo Calenda.