“L’accordo prevede che nessuno all’Ilva di Genova perda il posto di lavoro e chi viene assunto godrà dei diritti dell’articolo 18”. Così il ministro del Lavoro e vicepremier, Luigi Di Maio, all’Ilva di Genova Cornigliano a margine del tavolo di aggiornamento sull’accordo di programma per garantire continuità occupazionale e di reddito per i 400 lavoratori la cui cassa integrazione e i lavori di pubblica utilità sono in scadenza a fine mese. Al tavolo con Di Maio tutti i firmatari dell’accordo: il sindaco di Genova, Marco Bucci, il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, i rappresentanti di società per Cornigliano, Anas, Confindustria, autorità portuale, sindacati oltre ai tre commissari dell’Ilva e al nuovo acquirente Arcelor Mittal. Sono 1.474 gli operai impiegati all’Ilva di Genova, e l’accordo di programma, siglato nel 2005, ha permesso la chiusura degli impianti a caldo in cambio di garanzia occupazionale e di reddito per tutti i lavoratori. Per la Fiom la lotta non è finita: ”Vogliamo garanzie rispetto al fatto che tutti i lavoratori siano confermati nelle aree Ilva”.
Infine, sulla ricostruzione del Ponte Morandi, Di Maio conferma l’intenzione del governo di non affidare la ricostruzione ad Autostrade per l’Italia, mentre il “decreto Genova” verrà portato domani al Quirinale per la firma e l’inserimento in Gazzetta.
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