Botta e risposta a Dimartedì (La7) tra il deputato di Liberi e Uguali, Pier Luigi Bersani, e il direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti. L’ex segretario del Pd, rispondendo a una domanda di Giovanni Floris sul M5s, precisa: “Con loro ho sempre avuto un atteggiamento molto colloquiale, oserei dire amichevole. I 5 Stelle sono nati da una particolare situazione italiana. A differenza del resto del mondo, dove è nata la nuova destra, in Italia c’è stato il M5s, sicuramente dovuto al genio di Beppe Grillo, ma da sempre, da Tangentopoli in poi, c’è stata una sorta di antipolitica di contenuto democratico. Il punto è che il M5s ha un ‘ubi consistam’ che sta attorno a temi ‘anti’, che alla lunga non hanno un radicamento per reggere. Certo, se c’è bonaccia, resiste. Ma se t’arriva Salvini, non c’è molto da fare”. Sallusti chiede: “Come fa lei a dire che i grillini non sono il problema, quando la sua carriera politica è morta in diretta streaming, perché non Grillo, non Di Maio, non Di Battista, ma tre oscuri ragazzotti grillini l’hanno ridicolizzato pubblicamente? Da lì è iniziata la sua fine”. Bersani sorride e ribatte: “La mia carriera politica è finita coi 101, non con quei 3 grillini. Quella è la verità storica. Io voglio bene ai grillini. In quell’occasione della diretta streaming, io volevo mettere a verbale che non eravamo noi a dire di no. Caro Sallusti, la destra liberale, che immagino lei sostiene, deve cercare di normalizzare il salvinismo. E credo che una sinistra vera di governo, non di testimonianza, possa prendere i contatti col mondo grillino. Con meno di questo il Paese va nei guai”. Sallusti obietta: “Io penso che il pericolo per la democrazia non sia Salvini, ma i 5 Stelle, che non si capisce bene da chi sono manovrati. E non si capisce bene cosa vogliono. Hanno un tasso di incompetenza impressionante. Questo fa veramente paura”. Bersani ribadisce: “Adesso non mi metto a fare il difensore d’ufficio del M5s. Io sono preoccupato per il Paese. E vedo che in Italia stanno arrivando dei cattivi pensieri. Nel mio paesino, Bettola di Piacenza, l’altro giorno due o tre adulti hanno dato fuoco a una casa dove erano ospitati quattro neri della Costa d’Avorio, che, le assicuro, non davano fastidio a nessuno. Quelli lì erano fascisti e razzisti anche prima, eh. Ma prima non hanno mai fatto un’azione del genere. Attenzione. Non sottovalutiamo questa cosa”. E chiosa: “Bisogna che lo teniamo assieme questo Paese qui, perché, se prudono le mani, poi prudono a tutti. Non usiamo buoni argomenti, che Salvini ha sicuramente, per mettere dei cattivi pensieri”.
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