Nuova intimidazione a Caltanissetta. Una busta con un proiettile è stata inviata alla dirigente della Squadra mobile, Marzia Giustolisi. La lettera è stata inviata in Questura dove la vicequestore aggiunta lavora. Indaga la procura nissena. La dirigente si occupa da anni di numerose inchieste antimafia nella provincia. Più di recente ha condotto l’inchiesta che ha portato all’arresto dell’ex Presidente degli industriali siciliani, Antonello Montante, e di alcuni ufficiali. Nei giorni scorsi gli uomini del suo ufficio si sono recati all’assessorato regionale alle Attività produttive, per acquisire documenti nell’ambito dell’indagine sul ‘cerchio magicò di Montante.

Nei giorni scorsi un’altra intimidazione era stata inviata al procuratore capo di Caltanissetta, Amedeo Bertone. Secondo il quotidiano online livesicilia nella missiva allegata al proiettile si fa cenno proprio a Montante. Nella stessa lettera sono contenute gravi minacce a Bertone, al quale è stata rafforzata la scorta. La tempistica della arrivo della lettera mette in correlazione, almeno temporale, le minacce a Bertone a quelle al presidente della commissione regionale antimafia Claudio Fava, che ha ricevuto quattro giorni fa una busta con un proiettile. “In Sicilia c’è chi vorrebbe politica, magistratura, forze dell’ordine e inquirenti silenziosi ed obbedienti. Sappia che non raggiungerà i suoi scopi. La nostra solidarietà e la nostra massima attenzione per il capo della squadra mobile di Caltanissetta”, dice il presidente della commissione Antimafia dell’Ars.

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