Passo indietro? “Assolutamente no”. Così il vicepremier Luigi Di Maio, ospite di Non è l’arena su La7, ha risposto alle domande di Massimo Giletti sugli attacchi alla stampa dopo l’assoluzione di Virginia Raggi. “Nel mondo del giornalismo ho visto un atteggiamento troppo corporativistico“, ha accusato il ministro, elencando una serie di titoli di giornali contro il M5s. “Il processo alla Raggi è stato trasformato nel processo ad Al Capone. Posso avere il diritto di arrabbiarmi?”. Parlando della sentenza però Di Maio è inciampato in un errore nelle formule previste dal nostro ordinamento giuridico: “Raggi è stata assolta perché il fatto non sussiste“. In realtà, la sindaca di Roma è stata assolta perché il fatto non costituisce reato, ossia il giudice ritiene che il fatto sia stato effettivamente commesso dall’imputato ma che non costituisca illecito penale
Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione