Andrà in Spagna la nave  Open Arms che ha salvato al largo della Libia oltre 300 migranti, tra cui una donna e un neonato che avevano bisogno di cure mediche e che sono state sbarcate a Malta. Le autorità di Madrid, secondo fonti italiane, hanno già indicato il porto dove sbarcare. Il porto sarà quello di Algeciras, in Andalusia, e ci vorranno giorni per raggiungerlo. Le persone a bordo passeranno tutte il Natale in navigazione. Una soluzione in una giornata in cui il fronte migranti è diventato di nuovo incandescente il fronte migranti con il ministro dell’Interno Matteo Salvini sceso in battaglia contro le ong. “La mia risposta è chiara: i porti italiani sono chiusi! Per i trafficanti di esseri umani e per chi li aiuta, la pacchia è finita” scrive su Facebook il vicepremier.  Gli unici a trovare riparo sono stati una ragazza di 23 anni, Salì, e il figlio Sam venuto alla luce su una spiaggia libica.

Oscar Camps, il fondatore della Proactiva, aveva lanciato un appello a La Valletta per “una urgente evacuazione medica del neonato”. I militari di Malta hanno evacuato questa mattina il bimbo neonato e la mamma di 23 anni. Il soccorso è avvenuto in elicottero a 57 miglia a sud di Malta. Ora sono all’ospedale Mater Dei dell’isola, il piccolo è in condizioni stabili.

A bordo della Open Arms ci sono le persone salvate due giorni fa, che erano a bordo di “tre barche in pericolo di naufragio” e soccorse “in un solo giorno”. “Questi sono i risultati delle politiche migratorie europee. Il silenzio per far sparire i morti in mare, non ha funzionato. Questo è il Natale nel Mediterraneo“. Secondo la ong Malta ha negato  l’approvvigionamento”. Per questo che la nave Astal ha cambiato il suo itinerario e si prepara portare sostegno. Sul post di Salvini è intervenuta la senatrice M5S Elena Fattori: “I porti non sono chiusi e un’eventuale decisione non spetta a Salvini”. “Sul caso #OpenArms l’Italia non ha coordinato i soccorsi in acque Sar libiche, esattamente come non lo hanno fatto Francia, Spagna o altri. Allora cosa vuole fare la Ue? Serve una risposta dell’intera Europa all’emergenza #migranti” afferma il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli su Twitter. 

La ong ha replicato duramente al ministro dell’Interno: “Matteo Salvini, la tua retorica e il tuo messaggio, come tutto in questa vita finirà. Però sappi che tra qualche decennio i tuoi discendenti si vergogneranno di ciò che fai e che dici” ma il leader leghista non cede: “Ora dalla Ong spagnola con nave battente bandiera spagnola ricevo anche maledizioni sui miei figli. Confermo: i porti italiani sono chiusi. Gli italiani mi hanno mandato al governo per difendere e fermare il business dell’immigrazione clandestina. Vado avanti”. Intanto altri 33 migranti sono stati salvati al largo della Libia da SeaWatch, un’altra delle Ong che ha ancora navi nel Mediterraneo centrale. “SeaWatch ha appena concluso il soccorso di 33 persone in difficoltà” scrive la Ong su Twitter chiedendo un “porto sicuro per loro e per le 311 persone a bordo di openarms_fund”.

“In linea con tutte le dichiarazioni precedenti” del ministro, “la solita volgarità, assenza di umanità, il solito bullismo nell’affrontare quelle che sono tragedie per altre persone – dice Gino Strada fondatore di Emergency – Spero che reagiscano in molti, che comincino a farsi sentire. Io, personalmente, non ne posso più di leggere giornali su Salvini con chi canta o con chi va a letto. Piuttosto si dedicassero di più a recuperare i 49 milioni della Lega e destinarli ai migranti”.  “Un sacrilegio chiudere i porti nel cuore del Natale” dice padre Alex Zanotelli, missionario pacifista in prima linea nella difesa degli ultimi interpellato dalla AdnKronos: “Mi vergogno di questo Paese e di avere un governo del genere, che a Natale chiude i porti. Se non riusciamo a riconoscere Gesù di Nazareth nei migranti, che papa Francesco dice che sono la carne di Cristo, si fa un sacrilegio nel cuore del Natale”. E da Napoli, come già avvenuto in altre occasioni, era arrivato l’invito del movimento del sindaco Luigi de Magistris: “Siamo pronti ad accogliere i 311 migranti sopravvissuti grazie ai soccorritori di Open Arms, il porto di Napoli è e sarà sempre aperto per salvare vite umane. Il ministro dell’Insicurezza – sostiene il movimento demA – tenta di distogliere l’opinione pubblica dalla catastrofe politica della Legge di Bilancio che non c’è, e torna a parlare di trafficanti di essere umani, rispolverando il suo vocabolario xenofobo. È giunto il momento di disubbidire a questo razzismo di Stato, di non girarsi dall’altra parte e divenire complici di questa barbarie. Ed è per questo che diciamo ai volontari della Open Arms: avvicinatevi pure alle nostre acque territoriali, verremmo a prendervi noi, poi vedremo se Salvini e Tonienelli avranno il coraggio di fermarci”.

Foto di archivio

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